Band 
Volume sesto.
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238
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rz8s Vita deH’Arciprete

tro Ottoboni; allorché 1’ Eminenza, lua nei Palagio di sua Residenzaaccolse- gli; Accadi a celebrarvi' una. letteraria; Accademia per la sestadelle Calendr d’Agocto* Consistè questa in un-Egloga dell' AvvocatoGio; Barista Felice Zappi (Sopraccennato , e dello- stesso Crescimbeni ,ambedue per la lor parte, da essi intitolata il Ferragosto » nella qualecon degnissime lodi; innalzarono la splendidezza „ e generosità di quelPorporato - Ebbe' quell’Egloga; universale applauso,, e per la novità dell'invenzione , e per la magnificenza del luogo , in cui fu recitata, eper la dolcezza , ed armonia de’canti , e suoni che a volta a voltavi furono con mirabil: grazia introdotti.

La stima poi, ch’ebbe sempre di lui questoEminenrissìmoPrincipe,fece sì , che della di lui opera frequentemente ss valesse nelle coseletterarie. Aveva 1 Eminenza sua ,. per il suo bel genio alle lettere ,ed alle più nobili scienze, istituita nel; Palagio suddet to una cospicua,e molto utile Accademia,, della; quale dichiarò Segretario- il Crescim-beni , con ordine che dovesse egli scrivere i facci della- medesima ,siccome fece. Componevano questa i più chiari; ingegni, che fosseroin Roma,, ess ogni. Lunedì ss adunava, e gli Accademici insieme con8. E. operavano; per lo più improwifamenre » ora con utili , e faggidiscorsi , ora con- dilettevoli, e vaglie poesie,. degnandosi l’E. S. non" 1 'solo di ascoltare , ma con maravigliosa prontezza,. e profondità ancheesercitare il suo raro talento . A; poco a poco se ne stese il nome ,ed incominciarono a intervenirvi per, ascoltare e Cardinali , ed Am-basciadori , e Principi , e Prelati,, e Cavalieri ,. allettati al pari dalla;nobiltà, de’componimenti , che vi si recitavano », i quali non più im-provvisamente » ma a bello- studio si componevano » e dalla-dolcezzadella musica, che 8.E. si compiacque-d.’aggiungervi, di maniera , cheandò perdendo la qualità di privata , e come pubblica dovette consi-derarsi ; il che poi diede motivo all’E.S. sotto il giorno 6. di Marzo1702. di dichiararla. Accademia, e darle qualche regola;, perche po-tesse; felicemente durare ,. le quali cose insieme cqn quelle , che ditempo in tempo andavano- succedendo ,, furono-dal Crescimbeni dili-gentemente notate , come Segretario . Ogni primo lunedì'elei mesefacevasi l’Accademia; col discorso-, ma negli altri lunedi senza discor-so Nella Quaresima poi in luogo- de’dilcotsi , facevansi Oratorj sacri;in musica,, e in oltre vi ss recitavano brevi componimenti,. come So-netti , o Epigrammi . Per la festa della Santissima, Annunziata eraviAccademia obbligata sul soggetto-di essa festa , siccome anciîe per la;Passione di Nostro Signor Giesù Cristo.Finché questa Illustre. Acca-demia; durò ,, vi si udirono- dottissimi,, e bellissimi componimenti degli Arcadi in prosa, e in versi , e sì improvvise ,, che- studiati comeriferisce il Crescimbeni medesimo nel primo volume de’ Comemarjdella sua; Istoria, della; volgar Poesia », di cui appresso; opportunamente;mi converrà; favellare.

In questo medesimo tempo il Massimo’’ Pontefice'Clemente XI. acubie lettere tanto-debbono, e per cui le buone Arti, risorsero in Ro-ma istiturlacelebre Accadernia-def Oifegno in Campidoglio ,.edappog-

giò;altresì la-.c.ura delia celebrazione della medesima alla nostra- Adunan-za; perlòchègliArcadipoi. sempre la; resero chiara, co’loro discorsi 1 , e-

poeti-