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Volume sesto.
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z4-o . . Vita Dell’ Arciprete i

o cìalla Sicilia*, discoprire gli errori d’1 stona, e‘du Cronologìa ; pale-sar quanto ingiustamente parli con dispregio di molti Uomini illustri,e di altri con lode; esaminar Paccorgimenco nello scegliere i saggi,e se questi siano bastevoli -a dar conto de’ioro Autori ; veder se il nu-mero de’Poeti morti sia ben compiuto, e disposto , e qual perfezioneabbia in se quello de’vivi; ragionar sopra i giudizj de’coroponimenti.de gli uni, e de gli altri, e sopra P utilità della buona Critica, e darfinalmente un’idea generale, e particolare per formar l'Istoria dellaPoesia Italiana. '**&•'-

Considerando il-Crescimbeniy che il Letterato, il quale con tantaparzialità di affetto intraprese così gran fatica per la perfezione dellatua opera, potesse ben far mostra di erudito ingegno, ma non già diconseguire il suo fine, perche egli avvertì per lo più ciò, che daini,o da altri Letterati suoi amici fu avvertito; però stimò suo obbligopubblicare una brève risposta col mezzo delle stampe informa d’avvi.-so, non già pef ambizione di farne pompa, ma per farla capitare nel-le mani di colui-, che volle avvertirlo, non sapendo ri noma ne po-tendo inviarla manoscritta, senza punto allontanassi dalla- sua stessaopera censurata, rispose, che il materiale del suo Libro è Istorilo an-che nella parte de’Giudizj, riferendosi in essa ciò, che d;a lui si ere-dette insieme con gli altri, e che il formale è disposto secondo le ra-gioni addotte nella detterà a'Lettori della Istoria, e nell’Imroduzionede! primo volume de’Gomentarj.'. : Disseche •l’impQgnar la.vanità, ela inutilità della questione, se lc-Rime Italiane vengano dalla Provensza, o dalla.Sicilia, non tocca puntoT affare della sua'Istòria, in cuifi afferma positivamente, che .la Poesia volgare nacque in Sicilia , eche gP Italiani presero la maniera da’Provenzaii . Affermò , che alcunierrori essenziali, da altri amici anche avvertiti', e da se stesso cono-sciuti, si correggevano dentro i Coirientarj, e che quanto disse di lo-de, o di biasimo intorno a i Poeti y^Pisguarda le loro Poesie ; anzi,che quei Poeti , del-valor de’ quali mah pe-f avventura- può- far fede unSonetto, sono pochi stimi. Dimostrò .circa-il compimento dei numerode’Poeti morti, aver détto a sufficienza la sua intenzione dentro lalettera a’Lettori dell’Opera, così anco'*de’ vivi , e'che grandementeoragli dispiaciuto non aver avuto più campo di valersi dell' avverti-mento intorno l’Idea; avendola egli formati;, ed in buona parte stam-pata , non ostante, che alcuni lo consigliassero per lo corso di più an-ni a restei la diversamente-* ed a farla Cronologica';' recando le scuseneir introduzione del detto primo- vdlurtîe de’Comfcntarj, laonde-po-teva l’Autore del Frontespizio considerare bene i suoi-luoghi, clsseglipropose, ed aspettar Che l’opera fosse: compiuta, se aveva talento d’onorare la sua fatica intera con le sue considerazioni.. E ciò basti perdifesa dell Opera del nostro Autore.

Mentre poi egli attendeva alla-continuazione.della sua Istoria'dellavolgar Poesia, css'be opportuna-occasione di tradurre-in versi i centoApologhi di Monsignor Bernardino Baldi, nobile Urbinate, Ab. - di-Guastaila, insigne Poeta, Filosofo, e Mattematico del Secolo XVI.Udì egli celebrare questo Scrittore dal sapi-eottffimo '.oracolo della vivavoce di Papa Clemente XI., a cui per' far cosa grata, studiosi! -di fa*

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