Band 
Volume sesto.
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318
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re appunto sotto la Villa 1 dalla parte di ponente, di là dal quale inco-mincia a godersi la villa di Roma, che quasi tutta è sottopostaal guar-do in questo luogo, e spezialmente: in faccia vi è la gran fabbrica del-l'Ospizio dà Ripa dal Regnante Sommo Pontefice con regal magnifi-cenza, ordinata ; nè qui fa; solamente vedersi il Tevere; imperciocchéscoprendosi di nuovo in lontananza verso il Pome Sant’Angelo, e'fipare, che, la. Città non da uno, ma da due fiumi sia intersecata . Se-gue poi la veduta, della Campagna sparsa delle vicine Città, e Castel-la,, e questa và a.terminate amenissimamente, col mare godendo unsol girar d’occhio rutto intorno scoperto l’orizonte, fuorché dalla par-te tra levante, e.rnezzodì, che è coperta da! Palazzo del, luogo,, e dal-la contigua Chiesa di S.Sabina.,

Tal delizioso recinto ebbe dopo i Savelli diversi! possessori,. l’ultimode’ quali su il Cardinal Ginnasj Decano del Sacro Collegio, e famosoLetterato de’tempi suoi, il quale in esso,, è fama , che componesse 1”insigne opera de’Comenrarj sopra L Salmi,, che poi diede alle stampe;,e. tanto se ne compiacque , che meditò di fornirlo di ciò, che unica-mente vi, mancava,. cioè dell’acqua,, conditcendovela: bisognando an-che sotto il Tevere ; e non, ostante, la smisurata spesa, che vi occorre-va, avrebbe certamente egli mandato ad esecuzione tal suo pensiero,,se non si fosse trovato, che i livelli; delle acque di Roma; erano tutti;più bassi di questo colle.. Dal Conte Alessandro Ginnasj Imole.se nostroÀrcade, moderno erede non men delle facoltàche del sapere , e del-la magnanimità del Cardinale,, il quale aveva particolar gusto , chequesto suo luogo serviste ali Arcadia, prendendolo il Principe per no-ve anni, immantinente ne dispose per essa,,e aceomodollo ab bisogno-de* suoi letteratj esercizj

Dalla parte adunque di. Ponente-lotto l’estremità della gran loggiasuddetta , che quivi, termina,. guardando con una grande Arcata versoTramontana, ordinò Egli la fabbrica d’un’Anfiteatro in formadi Sca-lca murata di tre ordini diisedili,. il p.iù: elevato de’qualihaun comodoappoggio,, ocome suol dirli ,.paraschiena .,11 diametro della platea dimezzo è di palmi, fessantotto ,.non-essendosi fatto maggiore a riguar-do,.che le voci de’recìtami. si. possano, ascoltar senza, stento ; e-il cir-cuite de’sedili si stende im tutto palmi: secento ; di maniera che l'An-fiteatro è capace di, sopra trecento luoghi da adagiarsi; e dietro i se-dili. v’è anche luogo per, più di altri: cento uomini in piedi,. a talea 1 »,rezza, che vengano ad,appog-giarsial paraschiena:suddetto.,Si entrainesso per, quattro strade,,due dalla parte di mezzogiornoche viene adestere appunto sotto la detta estremità dalla loggia ;. tra le. quali c col-locato un nobil sedile di dodici: luoghi per li Sig..Cardinali , al qualesi ascende per tre scalini,, ed ha il paraschiena ornato d’un-basso rilie-vo di, stucco, ove. con assai vaghezza, scherza.una,vire,,,parte delTar-ma gentilizia,dei Principe.

Le altre due strade s’aprono prop^rz^ó^atamentedirimpetto-alIe sud-dette; ed in fàccia al sedile de’Cardinali , sopra un gruppo di.-monti,,rimanente dell’ arma mentovata ne’ quali e il comodo da sedere pesiDiscorrente, e per li Compositori delle Egloghe, si vede affiso ust-Apollo.egfegiamenre lavorato », che colla destra s’appoggia alla, lira»,

colisi