Band 
Volume sesto.
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336
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Celebrò poi ella nel mese di Luglio 1705. ì Giuochi Olimpici nelGiardino del Principe D. Vincenzio Giustiniani ; e per quella funzio-ne fece un finto , ma assai vago Teatro di più ordini di panche co-perte di panni Arazzi di color verde : la forma del quale era mon-da >' ed era attorniato da molte Piramidi, d’altezza circa venti palmi,fabbricate di legnami coperti di verzura , e di trecce di fiori ; inciascuna delie quali era collocata una delle Lapidi di memoria , che,come si è detto , sogiionsi alzare da questa Adunanza a’suoi illustriDefunti ; ed allora la prima volta incominciarono a celebrarsi questiGiuochi alla memoria de'morti Arcadi, il qual costume tuttavia con-tinua .

Ma alla fine Panno 1707. agli 11. di Settembre riposarono gli Ar-cadi appresso Don Francesco Maria Ruspoli Principe di Cerveteri , ilquale generosamente diede loro ogni comodo nel suo Giardino sulMonte Esquilino, infinattantoché nel 1712. stabili la lor sede in unanobilissima Villa sul Colle Aventino , ove fece fabbricare con pienamagnificenza il luogo per li loro esercizj a guisa d’Anfiteatro , ilquale , per esser situato dentro la nostra Parrocchia, è stato quello,che ha dato cagione al presente racconto,.

La mentovata Villa è quella stessa presso Santa Sabina , &c. vive-va qui inserita /’ Autore la descrizione flessa da lui pubblicata nel-la Breve notizia &c. con le parole medesime , che si leggono di soprapag. 317. Ad oggetto pero di non infastidire il Lettore con una sì lungaripetizione , /’ abbiamo tralasciata , ( mentre può chiunque soste vagodi leggerla , soddisfarsi nel sopraccitato luogo ) ritenendo sol tanto ilfine del penultimo , e l’ultimo paragrafo , ne' quali vi è qualche di-versità .

° . La Platea è ricoperta tutta di serpollo a guisa d’ameno praticel-lo; e l’Anfiteairo finalmente è chiuso dentro un recinto , o spallieradi lauri , che il -sormonta a misura di compier la vaghezza , sen-za impedir l’amenicà, die dalla scoperta aria mirabilmente vieneaumentata.

Dilettevole , e maestosa oltre modo è questa fabbrica ; ma quello,che le dà l’ultitno finimento, si è la suddetta loggia , dalla cui gran-de Arcata può godere non poco numero d’Uditori; ed ella è situatain guisa , che sembra arsii la vede anzi parte principalissima di que-sto moderno lavoro , che cosa antica : l’idea del quale è tutta dellostesso Principe di Cerveteri; e nel brevissimo corso di soli venticin-que giorni fu fatta egregiamente eseguire dal Cavalier Gio. BatistaContini celebre Architetto di questa Città, e anch’egli Arcade.

Ma siccome le cose dd Mondo non anno mai stabil permanenza,così allorché credevano gli Arcadi d’avere a godere appresso questomagnanimo Principe imperturbabil quiete , si videro prossimi a ca-dere nel maggior disturbo , che abbiano mai sofferto . Imperciocchénel 171.1, disunitisi alcuni di essi dal rimanente del corpo , non sola-mente fecero scisma,, ma sì avanzarono, quantunque non eccedentiil numeto di venti, a pretendere di costituire Finterà Arcadia, e chetutta l’autorità appo loro risedesse . Questa controversia durò lungotempo, e fu molto strepitosa nella Corte di Roma; e perche in varie