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PITTURE MURALI
ascoso agli occhi di Achille \ E questo mi avviene di notare ,giacche quell’ idea di Eschilo, e forse anche di Sofocle chetrattò lo stesso argomento in altra tragedia per noi perduta, dimettere cioè in comunicazione diretta Mercurio con Achille , oalmeno di farlo prender parte al colloquio fra questi e Priamo ,fu tenuta anch’essa in conto speciale dagli artisti dell’anti-chità , nelle cui opere, tuttoché raramente, pur nondimenola troviamo più volte manifestata 2 . Nel nostro vaso adunquel’intervento della divinità si limita in fondo nella sua espres-sione alla presenza e alla parola di Minerva, capace per certo,meglio ch’ogn’altro nume, per la parte da lei sostenuta neigrandi fatti intorno a Troia, d’indurre l’animo del Pelide aricordarsi dell’ultima prece indirizzatagli da Ettore moribondo •’ed arrendersi alle lagrimevoli istanze di Priamo 4 . E quasitutto sembri qui dipendere da quella voce divina , a lei si ri-volge unicamente l’attenzione degli astanti, essendosi perciòstimato inutile o almeno superfluo di aggiungervi la paroladi mortali, tuttoché eroi. Cosicché , non solo mise qui da partel’artista Automedonte ed Alcimo, che secondo Omero , sareb-bersi trovati h presso Achille in quell’istante , ma nè di Ulisse nè di Diomede si diè pensiero , nè di far proferire vani ac-
1 Cf. Inghirami, Gali. Omer. Tav. ccxxxvm (vaso di Vulci ), anchepresso Overbeck , Op. cit. I, p. 464 e segg., Tav. xx , 3 ; e De Witte ,Descr. des Vas. peints et bronz. ant. provenant des fouilles de V Etrurie (Paris 1837) n. 144.
! Ved. per es. Mus. Capit. IV, Lxvm, Tav. Iliaca, n. 72-73 (Inghi-RAMi, Qall. Omer. ccxxxvn); Ann. Inst. 1849, Tav. XI, Cf. ivi loc. cit.,p. 253-254 (Schmidt), e Bull. Inst. 1851 , p. 86 (Braun); Gerhard, Au-serles. Vasenbild. Ili , ccxxxix e cxcvn ; Overbeck , Gal. her. bildw.,Tav. xx, 2, Tomo 1, 470 e segg.
* Iliad. XXII, 340-344 ; Cf. VII, v. 76 e segg.
* Si trova con Mercurio nel vaso edito negli Annali , loc. cit.,e illustratodallo stesso Schmidt. Pallade è sola vicino all’ eroe nel bassorilievo del vasoitalo-greco , descritto nel Bull. Inst. 1864, p. 238 (Ved. qui p. 150 nota 5 ).