Co CANTO. a
Se ma ti muovon ie tue proprie laudi,
E l'npre eccelse, a clte t’ha il cielo dettoLa tua successoli , perche defraudiDel ben,che mille volte io tstto predetto:I ieh,perche il ventre eternamente ClaudiDotte il ciel vuol, che sia per te concettoLa gloriola e fòpfvmana proleCIP esser dè al modo piti chiara, chcst Sole61
Deh non vietar, che le più nobil’alme,Che sian formate ne l’eterne idee >
Di tòpo in tòpo habbiam corporee salmeDal ceppo,che radice in te hauer dee,Deh non vietar mille trionfi, e paini:,Con che dopo aspri danni, e piaghe ree,Tuoi figli, tuoi nipoti,e succelsoiiItalia torneran ne i primi onori.
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Non elisia piegarti a questo tante, e tanteAnime belle,hauer douesler pondo :
Che chiare,illustri,inclite,invitte, e santeSon per fiorir da l’arbor tuo secondo.Ma ti rietina vna copia esser bastante,Ippolito,est frate!, che pochi il mondoHa tali frantiti ancor fin al dì d’oggiPer tutti i gradi,onde a virtù si poggi.
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Io solca di più di questi due narrarti,Cirsio non facea di tutti gPaltri insiemeSì pcrclv’eslì terran le maggior parti,Che gli altri ruoi,ne le virtù supreme •
Sì, perche al dir di lor mi vedea dartiPiù attenrion,chc d'altri del tuo seme -Vedea goderti, che sì chiari EroiEsser doueflèni de’ nepoti tuoi.
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Che da costei, che Citai fatto Regina ,Che non stabbian milPaltre meretrici >Costei . che di tant'altri è concubina ;Ch'al fin sin ben Cella suol far felici.Ala,perche tu conosca,chi sia Aleuta,Penatone k sraudffe gli artifici :
Tié questo anello in dito,e torna ad ella,Chsiiucderti potrai,come sia bella .
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Ruggitir si stana vergognoso, e mutoMirando in terra, e mal sapea clic dire,
A cui la Maga nel dito minutoPose Panello, e lo se risentire .
Come Ruggierin se fù rinculilo,
Di tanto scorno li vide assalire ,
Ch’essèr vorria sotterra mille braccia :Ch’alcun veder non Io potesse in fascia.
Ne la sua prima forma in vno istante,Così parlando, la Maga rivenne ,
Nè infognava più quella d'Adante,Seguitone Pestato, perche vennePer diluì quel,ch’10 non vi dilli sitante.Costei Melissa nominata venne ,espor die a Ruggier di se norma vera,E disfogli a che effetto venut'era.
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Mandaua da colei, che dsimtor pienaSempre il desia,nè pi ù può starne sènza :Per liberarlo da quella catena,
Di che lo citile Magica violenza :
E preso hauea d’Atla ite di CarenaLa forma per trouar meglio credenza,Ma poi .elsa sanità lstta omai l'iduttoGli vuole aprire,e far che veggia il tutto.68
Quella Donna gentil, che fama tanto :Quella,che del tuo amor degna làrebbe:A cui Ite non ti scorda) tu sài , quantoTua libertà da lei semata riebbe:Questo anehclte ripara ad ogni incantoTi maria,e così il cor mandato haurebbeSciancile statuito il cor così virtute,Come Panello,atto a la tua salute.
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E seguitò narrandogli Pamorc ,
Che Bradamante gli ha portato, e porta:Di quella insieme commendò il valore.Inquanto il vero, e Paffcttion comportaE vsò modo, e termine migliore,
Che si convenga a messaggiera accorta,Et ut quelPodio A teina a Ruggier pose,In che soglionsi hauer Phorribil colè.
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In odio gliela pose,ancor che tantoL’amaìfo,dianzi,e non vi paia strano,Quâdo i 1 suo amor p fòrza era dstneantoCh’dfondoui Pancl,rimase vano.
Fece Palici palese ancorché quantoDi beltà Affina Italica,tutc’era strano :
E strano hauea,e no suo,dal pie a la trec-II beffile sparve,e le restò la seccia, (eia,
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Come fanciullo > che maturo fruttoRipone,e poi si scorda , ove è riposto,
E dopo molti giorni è ricondurròLà, dove trova caso il suo deposto :
Si maraviglia di vederlo tuttoPutrido,e guasto,e non come so posto,
E dove amarlo,e caro hauer sosia,Esodin,sprezza,n'fra sellino,est getta via.