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Orlando furioso di Messer Lodovico Ariosto : con gli argomenti in ottava rima di M. Lodovico Dolce, et con le allegorie a ciascun canto di Tomaso Porcacchi ...
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VENTESIMO SECONDO.

Quiui trouò, che di catena d'oroDi Ruggiero il cauallo era legato >

Parlo di quel, che il Negromante MoroPer mandarlo ad Affina gli hauea dato :A cui pòi Logistica te il lavoroDel freno, ondera in Francia ritornato :E girato da PI lidia a ['InghilterraTritto hauea il lato destro de la terra.

2-s

Non » se vi ricorda > die la brigliaFasciò attaccata a 1 arbore quel giorno,Che nuda da Ruggtcr (pari la figliaDi Galafrone , e li se Paltò lcorno.

il volante destrier, con mcrauigliaDi chi Io vide , al Mastro lilo ritorno :

E con lui stette insostal giorno sempre,Che de lincanto sur rotte le tempre .

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Non potrebbe eslcr stato piò giocondoDalcra auentura A stolto, che di questa :Che per cercar la terra,e il mar, fecondoOlmtea desii-, quel cista cercar li resta ,

E girar tutto in pochi giorni il mondo ,Troppo venia questo ippogrrso a sesta.Sapea egli ben, quâ'.o a portarlo era attoChe Phauea altroue aliai protiato î fatto.

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Quel giorno in India lo prono, che toltoDe la sartia Mestila sii di manoA questa federata,che travoltoGli hauea î mirto silvestre il viso vinario.E ben vide, e notò , copie raccoltoLi su sotto la briglia il capo vanoDa Logiltilla ; e vide come «istruttol ode Ruggier per farlo andar per tutto .

28

Fatto disegno Plppogriso torsi ,

La sella sua,clstappit.(so hauea , li meste ,Eli fece, levando da più morsiVira cola. Le vnakra,vn che lo resse ,

Clic de i destrier,che in suga erano corsi,Quiui attaccate eran le briglie speflè,Ora vn pensier di Rabicano soloLo ta tardar, che non si leva a volo.

2?

Damar quel Rabicano hauea ragione.Che non nera vn miglior j> correr laci a,E sbanca da Pestrema regioneDe PIndia cavalcato mfiistin Francia >Pensa egli molto , e io somma si disponeDarne più tosto ad vn suo amico macia,Che lasciandolo quivi in la strada,

Se Phabbia il primo,cista passami accada

jo lofi-

Scava mirando, se vedea venirePel stoico o cacciatore,o alcun villano,Da cui farsi poteste indi seguireA qualche Terra, e trami Rabicano^Tutto quel giorno sosta PappjrireDe Paltro stette riguardando in vano .Istaltro mattin, rhera ancor Paer fosco ,Veder li panie vn caualicr pel bosco .

5 1

Ma mi bisogna sio vo dirui il resto, (te.disto crolli Ruggier prima,e Bradaman-Poiche si tacque il corno,e che da questoLoco, la bella coppia sii distante :Guardò Ruggicro.e a conoscer prestoQuel,che fin st. gli hauea nascoso Ariate.Fatto hauea Atlante,che sosta quelPhoraTra lor non -Peran conosciuti ancora.

?2

Ruggier riguarda Bradamante , &ellaRigiratila lui con alca meraiiiglia :

Che tanti di Phabbia disoleato quella1 Uniron, Panirno , e le ciglia .

Ruggier abbraccia la stia Donna bella,Che più, che rota ne divien vermiglia .E poi di siila bocca i primi fioriCogliendo vien de' suoi beati amori.

Tdinaro ad iterar gh abbracciamentiMille fiate, & a tenerli strettiI duo felici amanti, e contenti,

Cista penai gaudij lor capiano i petti.Molto lor duol > che per incantamenti,Mentre, che sor ne gli errabondi tetti,Trâiornons'cran mai riconosciuti,

E tanti lieti giorni eran perduti.

Bradamante disposta di far tuttiI piaceri, che far vergine saggiaDebba ad vn suo amator, che di lutti,Séza il liiri onere offendere,il lottraggia.Dice à Ruggier > le a dargli virimi fruttiLei no voi sépie bauer dura,e selvaggia.La fàccia domandar per buoni meriAl padre Amon : ma prima si battevi.

Ruggier, che tolto haitria non solamenteViver Christiano per amor di questa,Consterà stato il padre, e anticamenteLauolo , è tutta la iva stirpe onesta :

Ma per farle piacere immantinenteData le stantia lavila che h resta,

Non che ne PaCqua sdiste) ma nel focoPei tuo amor parte il capo mi sia poco.

O i Per