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Orlando furioso di Messer Lodovico Ariosto : con gli argomenti in ottava rima di M. Lodovico Dolce, et con le allegorie a ciascun canto di Tomaso Porcacchi ...
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4* C A N

Tu Questo loco fu la lira fatta ,

Di brevi legali dogistintorno chiusa,

Pct giusto spatio quadra, al bisogno attaCon due capaci porte come s 3 vsa.

Giunto il clstal Re par che si combattaTl à i cavalier, che non ricercan scusa,puro appresila le sbarre in ambi i latiContra 1 rastelli i padiglioni tirati.

, 49,

Ne padiglioni, ciste pili verso Ponente,

5ti il Re dAlgier, cha mébra di gigatc .Li pon lo scoglio indosso del SerpenteDardi to Ferrati con Sacripante .

Il Re Gradasso, e Fasitron possenteSono in quelPaltro al lato di Levante iE metton di sua mali Parine TroianeIndosso al successor del Re Agi scane .

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Sedeva in tribunale ampio e sublime11 Re d'Africa: e seco era PispinoPoiStordilano, e Basire genti pinne,

Che rivetta l'estército Pagano .

Beato a chi pon dare argini, e cimeD'arbori stanza, che gli alzi dal pianoGrande è la calca, e grande in ogni latoPopol ondeggia intorno al gran steccato.Ji

Eran con la Regina di CastigliaRegine, e Principesse, e nobil donneDAragon, di Granata, e di Sbriglia.

E fin di presto à lAtlqntee.colonne,

Tra cui di Stordilan sedea la figlia,

Che di duo drappi hauea le ricche gonneT J vn dvn rosso mal tinto,e Basirò verdeMa il primo quali imbianca,e il color per) z fde.

In' abito succinto era Malfisi,

Qual convenne a donna,Se a guerriera,Terinqdoonteforse a quella guisaVide Ippolita ornarsi, e la sua schiera,

Già con h cotta darine a la divisaDel Re Agramante in campo venusteraL'Araldo, e far diuieto,e metter leggi,

Che ne in fatto, ne in detto alcun patteg-

Li sposta turba aspetta desiando ^

La pugna , e spesso incolpa il venir tardoDe duo famosi Cena lieti, quandoS ode dal padiglion di MaudricardoAlto rumor, che vien moltiplicando.

Oy sappiate Signor, chest Re gagliardo,Di Sencana, est Tartaro possenteFauno'il tumulto estguso, cfacsi sente.

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Hauenso armato il Re di SericaiilDi stia man tutto il Re di Tartarea,

Per porgli al fianco la spada loprana »Che già d'Odando su le ne venia :Quando nel pome scritto DurindanaVide e ! Quartier,.clstAlmóte hauci/soliaCista quel ineschin su tolto ad vua fonteDal giovinetto Orlando in Aspramonce.

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Vedendola fu certo, Csteta quellaTanto famosa del Signor dAnglante,Per cui co gratìde armata, e la più bella,Che giamai si partiste di Levante,Soggiogato hauea il Regnò di Castella,E Francia vinto esso pochi anni mante ;Ma non può imaginarsi, come attenga,Chor Mandticardo in suo poter la tèga.

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E dimandolli, se per forza,o pattoL'ha tiesse tòlta al Conte ,c dove, e quîdoE Mandticardo disse, estatica fittoGran battaglia per està con Orlando .

E come finto quel s'era poi maro -Così coprire il siici timor sperando,Cheradbauer continua guerra meco,Fincsie la buona spada haueste seco.

E dicea,elstimitato hauea il Castole.

Il qual si strappa i genitali sui,Vedendosi a le spalle il cacciatole ,

Che elle non ricerca altro da lui,Gradaste) non vdì tutto il tenoreChe dille; Non darla a teme altrui,Tanto oro,tanto affanno, e tanta genteCi ho speso,ciste ben mia debitamente.

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Cercati pur fornir dvistasira spada ,

Cistio voglio questa, e non ti paia nono,Pazzo o saggio, chOrlando se ne vada,Hauerla intendo, ouunque io la ritrovoTu lenza testimoni insù la stradaTe Pvsurpasti, io qui lietc'ne mono, ,La mia ragion dirà mia scimitarra,

E saremo ìigìuditio ne la sbarra,s9

Prima di guadagnarla tapparécchia,

Che tu Padopri contra Rodomonte.

Di copiar prima Parme è vsàza vecchia,Cista la battaglia il Caualiersstifiroute.Più dolce suon non mi viene allorccchiaRispose,alzando il l attato la fronte.Che, quando di battaglia alcun mi tentaMa fa che Rosomene lo consenta.

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