yi VENTESIMONONO.
Di trarla, anco che morta, non rimaseContinuando il corso ad Occidente .
E tuttavia saccheggia ville e case,
Se bisogno di cibo batter li sente,
E frutte,e carne,e pan,pur ch'egli invaleRapisce,& via forza ad ogni gente,Qual lascia morto,e qual stroppiato lanaPoco si ferma,e sempre inanzi passa.
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Deh maledetto sia Panello, & anco11 Cavalier,che dato glie Phattea .
Che se non era, haurebbe Orlando lattoDi te vendetta,e di milPaltri a vu tratto-
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Haurebbe cosi fatto, ò poco mancoA la Iva Donna, le non Nascondea,
Per che non discerne il nero dal bianco,E di giovar nccendo li credea .
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Nè questa sola,ma fosser pur stateIn man d'Orlando quante oggi ne sono,Ch'ad ogni modo tutte sono ingrate,
Nè si rrotia tra loro oncia di buono.
Ma prima,che le corde rallentateAl canto,dileguai rendano il luono,
Eia meglio differirlo a vn’altra volta,Acciò men sia noioso a chi Pascolta •
Il fine del Fcntesimo Nono Canto