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XVI
Come ingannar quelli nojosi e lentiGiorni di vita, cui sì lungo tedio,
,E fastidio insoffribile accompagnalor io t’insegnerò . Quali al Mattino ,
/Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera(Efler debban tue cure apprenderai,
[Se in mezzo a gli ozj tuoi ozio ti restafPur di tender gli orecchi a 5 versi miei.
Già PAre a Vensr fiere, e al giocatoreE Merco rio ne le Gallie, e in Albione ( t )^Devotamente hai visitate, e portif^Pur anco i segni del tuo zelo impressi;
XfO'ra è tempo di posa - In vano Marte
® ,A se t’invita ; che ben folle è quegliChe a rischio de la vita onor si merta ,jK E tu naturalmente il sangue aborri»j^Nè i mesti de la Dea Pallade studj ( L )j^Ti son meno odiosi : avverso ad essi^Ti feron troppo i queruli recinti,
<iove Parti migliori, e le scienze
Can-
t ) Antico nome dei? Inghilterra , dettaianche la Gran Bretagna. Fu detta Albione perì.la bianche\\a delle sue Cofte. <
s|) C 2 > Questo pur troppo è verissimo , poiché il'Amoderni giovani non pensando ad altro, che'tGialle ma/fìme del bel Mondo , niente attendonol
« alla cultura dell ’ ingegno , la qual si puh Otte-ner solamente col seguitar la virtù. w
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