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XVII
Cangiate in mostri, e in vane orride larve,
Fan le capaci voi ce èccheggiar sempreDi giovanili strida. Or primamente'Odi quali il Mattino a te soaviJCure debba guidar con facil mano.
Sorge il Mattino in compagnia de l’Alba(i)/? Innanzi al Sol, che dipoi grande appare>S u 1 ’ estremo Orizzonte a render lietisGli animali, e le piante, e i campi, e l’onde.J' Allora il buon vistan sorge del caro/Letto , cui la sedei sposa, e i minori(Suoi figlioletti intiepidir la notte;
KPoi sul collo recando i sacri arnesi ,
?Che prima ritrovar (2) Cerere, e Pale, (3)sVa col bue lento innanzi al campo, e scuotefLungo il picciol fender da’curvi rami) Il rugiadoso umor , che quasi gemma,
I na-
( 1 ) L’ Aurora figliuola del Sole , e dellaS)Luna: Ebbe molti amanti , e da lei sposati , es•(poscia abbandonati ■ H
1 ( 2 ) Cerere figlia di Saturno , e di Cìbele ,jj
ss Dea dell’ Agricoltura, che viaggiò molto tem.'iIpo con Bacco , insegnando la coltivazione aglii| Uomini. Avea molti tempj , e Misteri così ve A\nerabili , che vi era pena della vita a chi Hi.\furba va. Hygin. Pouf. &c-
(
3 ) Pala , 0 Pale Dea de ’ Pascoli , e de'}
ì Pastori , e protettrice delle gregge