XVIII
?I nascenti del Sol raggi rifrange.
> Allora sorge il Fabio, e la sonante(Officina riapre, e a l’opre tornaIL’altro dì non perfette, o se di chiave(Ardua, e ferrati ingegni a P inquietof Ricco Parche a decora, o se tP argento1E d'oro incider vuol gioielli e vasi(Per ornamento a nuove spole o a mense .
Ma che? tu inorridisci, e mostri in capo/Q.ual istrice ( i ) pungente irti i capegliI Al luon di mie parole? ah non è questo,[Signore, il tuo Mattin. Tu col cadentefSol non sedesti a parca merda, e al lumerDe P incerto crepuscolo non gisti,Jeri a corcarti in male agiate piume,
(Come dannato è a far Pumile vulgo.
A voi, celeste Prole, a voi concilioSdì Semidei terreni, altro concesse?Giove benigno ; e con altàici e leggi(Per novo calle a me convien guidarvi -Tu tra le veglie, e le canore scene,
(E il patetico gioco oltre più assai/Producesti la notte; e stanco alfine
) In
„ si) IJlrìce Animale armata dì pungentis-[a finse punse, che ad Artica , e scaglia per difen-ì'Ldrrfi quando è assaltato •