LXII
rLeggiadra , o almen non più veduta forma •Picciol Libro elegante a te dinanziiTrî gli arnesi vedrai , che l’arte aduna(Per disputare a la natura il vanto)Del renderti sì caro a gli occhi altrui.
)Ei ti lusingherà forse con liiciaCPurpurea pelle, onde fornico avratlofO Mauritano conciatore, o Siro ti);
■ E d’oro fregi dilicati, e vago[Mutabile color, che il collo imiti)De la Cfdomba, (r), v’avrà posto intorno[Squisito legator Baravo, o Franco.tOra il Libro gentil con lenta manofTogli ; e non senza sbadigliare un pocoì Aprilo a caso, o pur là dove il parta(Tra una pagina e l’aitra indice nastro.
O de la Francia Proteo multiformeJ Voltaire ( q ) troppo biafomo, e troppo a tottoj
Loda-
( i ) Allude a quella felle■ rossa che ditesi'Marocchino dalla Città di Marocco dove fi con- <(eia il meglio, ed è pile lustre d'ogni altro. Ser-i\ve ordinariamente per legar libri di pregio. Nel-)ya Siria pure fi trevano tali pelli . 1
(2)1/ Collo della Colomba ha un tal miJloìr di piume cangianti, che rassomigliano ali' Iride .<I tz ) Intanto celebre il nome del Sig. Voltai.)jre che basta nominarlo , perché sta da tutti co-1Inoscìuto .