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K Lviir
^Del tuo nobile incarco i bruti ancora.-Ma a possente signor scender non liceDa le stanze superne infin che al gelo,
O al meriggio non abbia il cocchier stancoDurato un pezzo ,. onde l'uom servo intenda!Per quanto immensa, via natura il partaDal suo Signore - I miei precetti intantolo seguirò, che varie al tuo mattinot Portar dee cure-il variar dei giorni»
Tal dî ti aspetta, d’eloquenti sogli(Serie a vergar, che ài Rodano, al RemanoÎA. 1’Amstel, al Tirreno, a 1’ Adria (i) legga?ÎT1 Librajo che Monto, (r) e Cirerea ( z )[Colmar di beni , o il pin, di lui possentelAppaltator di forestiere scene,.
(Con cui. per. opra tua facil donzellai{Sua virtù, merchi, e non sperato ottenga) Guiderdone al suo canto ► Oh di grand’alma.[Prima fregio ed onor Beneficenza,.
[Che al merto porgi, ed a virtù, la. mano!
Tu
( i) Poetica de nomin astone■ della Francia ,1[G ermanìa , Olanda , e Italia
(z) Momo figlio del Sonno y e della Notte,,je Dio de'Buffoni.. Luciano-ne’Dialoghi - |
(3 ) Citerà [fola della Grecia vicino a cuìy*inacquo Venere dalla jpurna del Mare, e dote (*J\avea un.• nobilissimo Tempio ; perciò è detta~ '[C iterai >