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Il mattino, il mezzo giorno e la sera : poemetti nuovamente illustrati con note istoriche / [Giuseppe Parini]
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I LXII

spiccioli caccili, e piccioli destrieri

Spinti in oro così, che sembran vivi*

ÌMi vhai tu il meglio? ah! che i miei precetti){Sagace prevenisti: ecco che splendeIChiuso in picciol cristallo il dolce pegnoÎDi fortunato amor* Lunge o profani ,sChe a voi tantoltre penetrar non lice *

>E voi de laltro secola feroci,

[Ed ilpidavi i vostri almi nipoti'Venite oggi a mirar; cosanguinosi(Pugnali a Iato le campestri rocche[voi godeste abitar, truci a laspetto,

ME per gran badi rigidi la guancia^Consultando gli sgherri, e sol giojendoAvi trattar 1arme, che dorribil pallaJx Givan notturne a traforar le porte(|[dc 1 non meno-di voi rivale armato*

^Ma i vostri almi nipoti oggidì stannoâàd agitar fra le tranquille dita^ De Porivolo i ciondoli vertasi;

Ed opra è lor se a linnocenza anticaTorna pur anco , e bamboleggia il mando. 1

à Or vanne , o mio Signore , e il pranzo allegra (j)De la tua Dama, a lei dolce ministroDispensa i cibi, e detra al suo palato,

E la sua lame inviolabil legge »

Ma tu non obliar, che in turila cosaEsser mediocre a gran Signor non lice

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