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^Sottilissima benda iudi ci fasci©■La snella gola.; e il cria . ma ilcrin , Signore! boema non abbia ancor da la man dotta'De l’artefice suo; che troppo sora,.
J Ahi ! troppo grave error lasciar tant’opra[De le licenziose aure in balìa.-[Non senz'arte però vada negletto,s-Sn gli omeri a cader. ; ma o che NaturaSa te il nodrisca, o che da ignota fronte! Il più famoso parrucchier lo colga,
E l’adatti al tuo capotin lui. tuo capo[Ripiegato P afferri, e lo. sospenda.
[Con cestugginei denti il penin curvo
f Poiché in tal guisi te medesmo ornato.
Con artificio negligente avrai;,
MEsci pedestre a respirar talvolta.
JL’aere mattutino; e ad alta canna,[Appoggiando, la man, quasi baleno[Le vie trascorrie premi ed urta il volgo *rChe s 1 oppone al tuo corso ° In altra gjaisà.£pora colpa L’uscir, perocché andrieno,
[Mal distinti dal vulgo, i primi Eroi.,
Ciò ti basti per orGià l’orivola) A girtene, ti affretta - Ohimè che vago.Allenai minuti stimo di cose[Ciondola quindi, e ripercosso in fi ente»■ Molte con soavissimo tintinno<Di costà che non pende? avvi per fino.î Pie-