I lxxvli
'Patroclo ( i ) fido, e il guidator di carris Automedonte (l). O tu sagace mastro'Di lusinghe al palato udrai fra poco(Sonar le lodi tue da l’alta mensa -J Chi sia che ardisca di trovar pur macchia(Nel tuo lavoro; il tuo Signor farad!fCampion de le tue glorie; e male a’quantiSCercator di conviti oseran motto^Pronunciar contro ce; che sui cocente) Meriggio andran peregrinando poi(Miseri e stanchi, e non avran cui piaccia[Più popolar con le lor bocche i pranzi.
Imbandita è la mensa. In piò d’un filcos>Alzati e porgi, almo Signor, la mano1A la tua Dama ; e lei dolce cadente/Sopra di te col tuo valor sostieni,
(e al pranzo l'accompagna. I convitati(Vengan dopo di voi; quindi '1 marito^
(Ultimo segua- O prole alta di numi
pNon vergognate di donar voi anco> Pochi momenti al cibo: in voi non sta
D 3
Vil
(I) Patron lo fu U grande Amica d' Achil-%\le, ucciso da Ettore, e dal primo vendicato conyfila morte dei secondo >
sia
< 2 . ) Automedonte Cocchiere d' Achille , dopo ihdì cui morto portava Parmi di Piero . Vir?,- kh
Virg-