H Lxxvui:
ve Vil opra il pasto; 2 quei soltanto è vile,.<*Che il duro irresistibile bisogno.
J$C Stimola e caccia. A l’impeto di quello^Cedati l’orso, la tigre, il falco, il nibbio,,jL’orca, il delfino, e quant’altri, mortali[Vivon quaggiù; ma voi con rosee labtaLa sola Volutrade inviti, al pasto,
?La sola Voluttà che le. celesti.
; Mense imbandisce, e al nettare convitajj/l viventi per se Dei sempiterni.
Forse vero non è ; ma un giorno è santa .[che sur gli. uomini eguali; e ignoti nomiJifFur Plebe,, e Nobiltade . Al cibo, al bere,■^A 1’ accoppiarsi d'ambo i sesti, al sonno.
[Un istinto medesino, un’egual fona[Sospingeva gli umani : e niun consiglio) Niuna scelta d’obbietti o lochi o tempi[Era lor conceduta - A un. rivo stesso,
Jn"A un medesimo frutto, a una stess v ombra^Convenivano. insieme i primi padri?Del tuo (àngue, o Signore, e i primi padri.[De la plebe spregiata • I medesrn’antri,
/Il medesimo suolo offrieno loro| il: riposo, e l’albergo; e a le lor membra:il medesrni animai, le irsute vesti.,fSol’una cura a tutti era comune>Di sfuggire il dolore,e ignota cosa.
.Era il destre a gli uman petti ancora -,
L’uni-