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wConcefisa parte : e llumiL vulgo intanto
Tjr-de l’industria donato, ora. ministriJ&A te i piaceri tuoi nato a recarli.
(Su la mensa real', non a gioirne,.
Ecco la- Dama tua s’asside al desco.’
)Tu la. man, lè-abbandona ; e mentre il servo[La seggiola avanzando, a Pagii fiancorLa sottopon , sicché lontana troppo[Ella non sia, né da vicin col perto^
■ Prema troppo la mensa, un picciol salto(Spicca ,. e chino-, raccogli a lei del lemboj II diffuso volume. A Iato poscia[Di lei tu siedi : a cavalier gentileHi fianco abbandonar de la sua DamafNon sia lecito mai, se già non sorge^Strana cagione a merirar ,,ch’egli usi(Tanta licenza. Un Nume f r) ebber gli antichi(immobil sèmpre , e eh’a lo stesso padre[Degli Dei non-cedette , allor. ch’ei venneMi! Campidoglio ad abitar, sebbenerE Giulio e Febo e Vènere, e Gradivo
E. tut—
e ( i ) II Dio Termine , o Terme , che pressofigli Antichiprefìedeva <i' limiti de' Campi. Sf’ian-\do. gli Dei: voliera cedere-il luogo nel' Campi(doglie a Giove, fi r}Ttratvno-ne' vicini luoghi bersrìveren^a , ma il Dio Termine non: volle, rimo-
sLverfc dal suo pojio .