ceni
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Ma quando acceso d’una fiamma ardenteS* invaghì de la bella Deidamia,
Uscito gli era il suo Chiron di menteTutto mutato allor da quel di pria.
Sol nel viso piacevole e ridenteDi beltà facea pompa e leggiadriajNe sdegnava qual giovane donzellaCangiar le vesti i moti e la favella-
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Dal collo gii pendea ricco monile,
E aveva l’uno e l’altro braccio adornoDi doppio cerchio lucido gentileSparlo di perle e di rubini intorno -E già perduto il suo valor virileFra le Donzelle del regal soggiornoPassava inonorati i giorni suoiSe Ulisse non avea pietà di lui -IL
Ulisse il trasse'da la pigra calmaChe tutti gli onor suoi potea coprire ;
Ulisse a lui di nuovo entro de l’alma™Destò 1*antico suo nobil destre.
; jK Ond’ ei bramoso d’onorata palmaSi vide poi pugnar pieno d’ardire,
E ucciso Ettore con mirabil vanto
1 Far del sangue Trojan scorrer il Xanto .
I 6
Coì!