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VCosi tu pure giovanetto a pena>De ia virtù non abbonisti, il pregio Z-,
»E con la fronte placida, lerena' Al nome tuo cercasti eterno fregio.
).Nè a te forse recar fastidio o pena<^Le saggie voci del Maestro egregio,
ATChe con raro saper e pellegrino
f 'T’invitava, a-seguir Petto camino.
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vK Ma poi cresciuto nel borir de gli anni{^Lusingato dal busto, e da gli amori |^Tutti obliasti i gloriosi affanni,.
! E gli onorati tuoi spaisi sudori.
L’alma allor s.’ ingombrò tutta d’inganni*D’ombre solcbe di tenebre e d’ errori,,BfOnde lasciando il tuo valor primieroUjDa quel bel traviasti almo sentiero-
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slV Ut» gentil volto lusinghiero e carol’Ozio molle d’ignoranza figlio,,facilmeure misero allettatoÌx.A cangiar il primier saggio consiglio-JvOh cangiamento troppo strano e amaro(jOche a te recò P estremo tuo periglio ;ùjTPer cui copristi le natie favilleAVO e le chiare tue glorie al par d’Achille-
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