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alle estremità: il lembo del farsetto chiuso in una cintura lucidadi cuoio, e a quella appese con uncini due pistole: un picciolocorno ripieno di polvere, cascante sul petto, come un vezzo:alla parte destra delle larghe e gonfie brache, una laschettadonde usciva un manico di coltellaccio: uno spadone pendentedal lato manco, con una grande elsa traforata a lamine d’ottonecongegnate in cifra, forbite e lucenti: a prima vistasi davanoa conoscere per individui della specie dei bravi.
Questa specie, ora del tutto perduta, era allora floridis-sima in Lombardia, e già molto antica. Chi non ne avesse idea,ecco alcuni squarci autentici, che potranno darne una bastantedei suoi caratteri principali, degli sforzi messi in opera perispegnerla, e della sua dura e rigogliosa vitalità.
Fino dagli otto d’aprile dell’anno 1583, l’Illustrissimo edEccellentissimo signor Don Carlo d’Aragona, Principe di Ca-stelvetrano, Duca di Terranuova, Marchese d’Avola, Conte diBurgeto, grande Ammiraglio e gran Contestabile di Sicilia,Governatore di Milano e Capitan generale di Sua Maestà Cat-tolica in Italia, pienamente informalo della intollerabile miseriain che è vivula e vive questa città di Milano , per cagione deibravi o vagabondi, pubblica un bando contro di essi. Dichiara ediffinisce lutti coloro essere compresi in questo bando, e doversi
ritenere bravi e vagabondi . i quali, essendo forestieri, o del
paese, non hanno esercizio alcuno, od avendolo, non lo fanno .
ma senza salario, o pur con esso, s’appoggiano a qualche cavaliere
o gentiluomo, officiale, o mercante . per fargli spalle e favore,
o veramente, come si può presumere, per tendere insidie ad al-tri .A tutti costoro ordina che, nel termine di giorni sei, ab-
biano a sgombrare il paese, intima la galea ai renitenti, e con-cede a lutti gli ufiziali della giustizia le più stranamente ampie,ed indefinite facoltà per l’esecuzione dell’ordine. Ma nell’annoseguente, ai 12 d’aprile, scorgendoli detto signore, che questa
Città è tuttavia piena di delti bravi . tornati a vivere come prima
vivevano, non punto mutalo il costume loro, nè scemato il nu-mero, dà fuori un’altra grida ancor più vigorosa e notabile,nella quale fra le altre ordinazioni prescrive:
Che qualsivoglia persona, cosi di questa Città, come fore-stiera, che per due testimoni consterà esser tenuto, e comunementeriputato per bravo, et aver tal nome, ancorché non si verifichi