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aver fallo delitto alcuno.... per questa sola riputazione di bravo,senza altri indizj, possa dai detti giudici e da ognuno di loro es-ser posto alla corda et al tormento, per processo informativo .
et ancorché non confessi delitto alcuno, tuttavia sia mandalo allagalea, per dello triennio, per la sola opinione e nome di bravo,come di sopra. Tutto ciò e il di più che si ominelte, perchè SuaEccellenza è risoluta di voler essere obbedita da ognuno.
All’ udir parole di un tanto signore, così gagliarde e si-cure, e accompagnate da tali ordini, viene una gran voglia dicredere che al rimbombo di quelle, lutti i bravi sieno scom-parsi per sempre. Ma la testimonianza di un signore non menoautorevole, nè meno dolalo di nomi, ci obbliga a credere tuttoil conlrario. È questi l’Illustrissimo ed Eccellentissimo SignorJuan Fernandez de Yelasco, Contestabile di Casliglia, Came-riere maggiore di Sua Maestà, Duca della Città di Frias, Contedi Haro e Castelnovo, Signore della Casa di Yelasco, e di quelladelli sette Infanti di Lara, Governatore dello Stato di Milano etc.Ai S di giugno dell’anno 1893, pienamente informato anche
egli di quanto danno e rovine sieno . i bravi e vagabondi,
e del pessimo effetto che tal sorta di gente fa conira il ben pub-blico, et in delusione della giustizia, intima loro di nuovo che neltermine di giorni sei abbiano a sbrattare il paese, ripetendo aun dipresso le stesse minacce e le stesse prescrizioni del suopredecessore. Ai 23 poi di maggio dell’ anno 1598, informatocon non poco dispiacere dell' animo suo che . ogni dì più in que-
sta Città e Stalo va crescendo il numero di questi tali (bravi evagabondi), nè di loro, giorno e notte, altro si sente che feriteappostatamele date, omicida, e ruberie et ogni altra qualità didelitti, ai quali si rendono più facili, confidali essi bravi d’essere
aiutali dai capi e fautori loro; .prescrive di nuovo gli stessi
rimedj, accrescendo la dose, come si usa nelle malattie osti-nale. Ognuno dunque, conchiude egli, onninamente si guardi dicontravvenire in parte alcuna alla grida presente, perchè in luogodi provare la clemenza di Sua Eccellenza, proverà il rigore, eV ira sua . essendo risoluta e determinata che questa sia Vul-
tima e perentoria monizione.
Non fu però di questo parere l’Illustrissimo ed Eccellen-tissimo Signore, il Signor don Pietro Enriquez de Acevedo,Conte di Fuentes, Capitano, e Governatore dello Stalo di Mi-