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del predicare, dava a quel linguaggio un carattere singolare.Tutto il suo contegno, come l’aspetto, annunziava una lungaguerra tra un’indole subita, risentita, e una volontà opposta,abitualmente vittoriosa, sempre all’erta e diretta da motivi eda ispirazioni superiori. Un suo confratello ed amico, che lo co-nosceva bene, lo aveva una volta paragonato a quelle paroletroppo espressive nella loro forma naturale, che alcuni quan-tunque costumati nel resto, quando la passione trabocca, pro-nunziano smozzicate, con qualche lettera mutata, parole chein quel travisamento fanno però ricordare della loro energiaprimitiva.
Se una poverella sconosciuta, nel tristo caso di Lucia,avesse domandato l’aiuto del padre Cristoforo, egli sarebbe ac-corso immediatamente. Trattandosi poi di Lucia, egli accorsecon tanto più di sollecitudine, in quanto conosceva ed ammiraval’innocenza di lei, aveva già tremato pei suoi pericoli, e pro-vata una viva indegnazione perla laida persecuzione della qualeera divenuta T oggetto. A tutto ciò si aggiungeva che, avendolaegli consigliata per lo migliore di non palesar nulla, e di star-sene quieta, temeva ora che il consiglio potesse aver prodottoqualche tristo effetto; e alla sollecitudine di carità, che era inlui come ingenita, si aggiungeva in questo caso quell’ angustiascrupolosa che spesso tormenta i buoni.
Ma frattanto che noi siamo stati a raccontare i fatti delpadre Cristoforo, egli è giunto, si è affaccialo alla porta; e ledonne lasciando il manico dell’aspo che facevano girare e stri-dere, si sono alzate, dicendo ad una voce: "Oh padre Cristo-foro ! sia benedetto ! ”
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Il qual padre Cristoforo si fermò ritto sulla soglia, e ap-pena ebbe traguardate le donne, dovette accorgersi che i suoipresentimenti non erano fallaci. Onde, con quel tuono d’inter-rogazione che va incontro ad una trista risposta, levando !a
l Promessi Sposi. 6