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in sanla pace, fuor dell’ unghie di questo ribaldo, lontano dallatentazione di fare uno sproposito. N’è vero, Lucia?”
"Si,” disse Lucia: "ma come....!”
"Come ho detto io,” ripigliò Agnese: "cuore e lestezza;e la cosa è facile.”
"Facile!” dissero ad una quei due, per cui la cosa eradivenuta tanto stranamente e dolorosamente diffìcile.
"Facile, a saperla fare,” replicò Agnese. "Ascoltatemibene, che vedrò di farvela intendere. Io ho udito dire da genteche sa, e anzi ne ho veduto io un caso, che per fare un ma-trimonio, ci vuole bensì il curalo, ma non è necessario chevoglia; basta che ci sia.”
"Come sta questa faccenda?” domandò Renzo.
. "Ascoltate e sentirete. Bisogna aver due teslimonj benlesti e ben d’ accordo. Si va dal parroco; il punto sta di chiap-parlo all’improvvisla, che non abbia tempo di scappare. L’uo-mo dice: —signor curato, questa è mia moglie; la donna dice:signor curalo, questo è mio marito.—Bisogna che il curato senta,che i teslimonj sentano ; e il matrimonio è bell’ e fatto, sa-crosanto come se l’avesse fatto il papa. Quando le parole sondette, il curato può strillare, strepitare, fare il diavolo; tutto èniente, siete marito e moglie.”
"Possibile!” sciamò Lucia.
"Cornei” disse Agnese: "state a vedere che in treni’anniche sono stata al mondo prima di voi altri, io non avrò impa-rato niente. La cosa è tal quale io ve la dico: per segno tale cheuna mia amica che voleva tórre uno contra la volontà dei pa-renti, facendo a quel modo ottenne l’intento. Il curato, chene aveva sospetto, slava all’erta; ma i due diavoli seppero farcosi pulito, che Io arrivarono in un punto giusto, dissero le pa-role, furono marito e moglie: benché la poveretta se ne pentipoi in capo di tre giorni.”
La cosa slava di fatto come Agnese l’aveva rappresenta-ta: le nozze contralte a quel modo erano in allora, e furono finoai nostri giorni, tenute per valide. Siccome però non ricorrevaad un tale espediente se non chi avesse trovato ostacolo o ri-fiuto nella via ordinaria, così i parrochi ponevano gran cura ascansare quella cooperazione forzata; e quando un d’essi ve-nisse pure sorpreso da una di quelle coppie accompagnata da