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da me coi miei occhi: ora, questa grida diceva proprio le cosegiuste per me; e un dottore al quale io dissi che dunque mi fa-cesse render giustizia, come era la mente di quei tre signori,fra i quali v’ era anche Ferrer, questo signor dottore, che miaveva mostrata la grida egli stesso, che è il più bello, ah, ah.,pareva che io parlassi da matto. Son sicuro che quando quelcaro vecchione sentirà queste belle cosette, che egli non le puòsaper tutte, massime quelle di fuori, non vorrà più che ilmondo vada cosi ; e ci troverà un buon rimedio. E poi, ancheloro, se fanno le gride, hanno ad aver gusto che si obbedisca:chè è anche uno sprezzo, un pitaffio col loro-nome contarlo perniente. E se i prepotenti non vogliono bassare il capo, e fannoil pazzo, siamo qui noi per aiutarlo, come s’è fatto oggi. Nondico mica che debba andare attorno egli in carrozza, a menarsu tutti i birboni, prepotenti e tiranni: eh eh! ci vorrebbe l’arcadi Noè. Bisogna eh’ egli comandi a chi tocca, e non solamentein Milano, ma da per tutto, che facciano le cose conforme di-cono le gride; e formare un buon processo addosso a tutti quelliche hanno commesse di quelle iniquità; e dove dice: prigione,prigione; dove dice: galera, galera; e dire ai podestà che fac-cian di buono; se no, mandarli a spasso, e metterne dei mi-gliori: e poi, come dico, ci saremo anche noi a dare una mano.E ordinare ai dottori che abbiano ad ascoltare i poveri, e a par-lare per la ragione. Dico bene, i miei signori?”
Renzo aveva parlato tanto con cuore, che, fin dall’esor-dio, una gran parte dei radunati, sospeso ogni altro discorso,s’eran rivolti ad udirlo; c a un certo punto, tutti erano dive-nuti suoi ascoltatori. Un clamore confuso di applausi, di — bravo,sicuro, ha ragione, è vero pur troppo, — tenne dietro alla suaaringa. Non mancarono però i critici. "Eh si*” diceva uno :"dar retta ai montanari: son tutti avvocati;” e se ne andava."Adesso,” mormorava un altro, "ogni scalzagalto vorrà dirlasua ; e a furia di metter carne al fuoco, non si avrà il pane abuon mercato; che è quello per cui ci siam mossi.” Renzo perònon intese che i complimenti: chi gli prendeva una mano, chigli prendeva l’altra. "A rivederci domani. — Dove? — Sullapiazza del duomo. — Si bene. — Si bene. — E qualche cosa sifarà. — E qualche cosa si farà.”
"Chi è di questi bravi signori, che voglia insegnarmi