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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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che si fanno delle iniquità: e giacché oggi si è veduto chiara-mente che, a farsi sentire, si ottiene quel che è giusto, biso-gna toccare innanzi a questo modo, fin che non si sia messorimedio a tutte quelle altre bricconerie : tanto che il mondovada un po più da cristiani. Non è egli vero, i miei signori,che cè una mano di tiranni, che fanno proprio il rovesciode dieci comandamenti, e vanno a cercar la gente quieta, che 'non pensa a loro, per farle ogni male, e poi hanno sempre ra-gione? anzi quando ne hanno fatta una più scellerata del solito, ^camminano colla testa più alta, che par che abbiano a avere?Già anche in Milano ce ne ha a essere la sua parte.

"Anche troppo, disse una voce.

"Lo dico io, ripigliò Renzo: "già le storie si contanoanche da noi. E poi la cosa parla da se. Mettiamo, per un sup-posto, che un qualcheduno costoro che voglio dir io stia unpo fuori, un po in Milano: se è un diavolo, non vorrà esserun angiolo qui; mi pare. Dunque mi dicano un po, i miei si-gnori, se hanno mai veduto uno di questi col muso alla ferrata.

E quel che è peggio (e questo lo posso dire io di sicuro) è chele gride ci sono, stampate, per castigarli : e non mica gridesenza costrutto; fatte benissimo, che noi non potremmo trovarniente di meglio : vi son nominate le birberie chiare, propriocome succedono; e ad ognuna, il suo buon castigo. E dice: siachi si sia, vili e plebei, e che so io. Ora, andate mo a dire aidottori, scribi e farisei, che vi facciano far giustizia, secondoche canta la grida: vi danno retta come il papa ai furfanti:eosa da far buttarsi via qualunque galantuomo. Si vede dunquechiaramente che il re e quei che comandano vorrebbero chei birbi fossero castigati; ma non se ne fa niente, perchè céuna lega. Dunque bisogna romperla; bisogna andar domattinada Ferrer, che quegli è un galantuomo, un signore alla mano;e oggi sè potuto vedere come era contento di trovarsi colla po-vera gente, e come cercava di sentire le ragioni che gli veni-vano dette, e rispondeva con buona grazia. Bisogna andare daFerrer, e dirgli come stanno le cose ; e io, per la mia parte,gliene posso contar di belle; chè ho veduto io comiei occhiuna grida con tanto darma in cima, ed era stata fatta da tredi quelli che maneggiano, chè dognuno vi era sotto il suonome belle stampato, e uno di questi nomi era Ferrer, veduto

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