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sto, perchè voglio coricarmi per tempo, e partir domattina pertempissimo, onde essere a Bergamo a ora di pranzo. E voi al-tri,” continuò sedendosi al desco dal capo opposto a quello acui slava Renzo tacito e attento, "voi altri non sapete di tuttequelle diavolerie di ieri?”
"Di ieri abbiamo inteso parlare.”
"Vedete dunque,” riprese il mercante, "seie sapete le no-vità. Voleva ben dir io che stando qui sempre di guardia perfrugare quelli che passano....”
"Ma oggi, come è andata oggi?’
"Ah oggi? Non sapete niente d’oggi?”
"Niente affatto: non è passato nessuno.”
"Dunque lasciatemi inumidir le labbra, e poi vi dirò lecose d’oggi. Sentirete.” Colmò il bicchiere, lo prese colla de-stra, poi colle due prime dila dell’allra mano rilevò i mustac-chi, poi assettò la barba colla palma, bevette, e ripigliò: "Oggi,amici cari, poco mancò che non fosse una giornata brusca co-me ieri, o peggio. E non mi par quasi vero ch’io sia qui a con-tar vene; perchè già aveva messo da banda ogni pensiero diviaggio, per restare a guardare la mia povera bottega.”
"Che v’éra egli?” disse uno degli ascoltanti.
"Che v’era? Sentirete.” E trinciando la vivanda che gliera stata messa dinanzi, e poi mangiando, continuò la sua nar-razione. La brigata, in piedi, a dritta e a sinistra del desco,gli faceva uditorio con le bocche aperte; Renzo, al suo posto,senza che paresse suo fatto, dava mente forse più che nessuaaltro, masticando pian piano gli ultimi suoi bocconi.
"Stamattina dunque quei birbi che ieri avevano fatto quelchiasso orrendo, si- trovarono ai posti convenuti (già v’era in-telligenza; tutte cose preparate); si misero insieme, e ricomin-ciarono quella bella storia di girare di via in via, gridando, perfar popolo. Sapete ch’egli è come quando si scopa, con rive-renza, la casa; il mucchio della spazzatura ingrossa quanto piùva innanzi. Quando parve loro d’esser popolo abbastanza, s’av-viarono verso la casa del signor vicario di provvisione, come senon bastasse delle tirannie che gli hanno fatte ieri: ad un si-gnore di quel carattere! oli che birboni 1 E la roba che dicevanocontro di luil Tutte invenzioni: un signor dabbene, puntuale;ed io lo posso dire che son tutto sua cosa, e lo servo di panni