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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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tal nomo: sarebbe andato a cercarlo. Fatelo entrar tosto: giàegli ha troppo aspettato.

Il cappellano si mosse, dicendo in cuor suo:non -cèrimedio: tulli questi santi sono ostinati.

Aperto l uscio, e affacciatosi alla stanza dove era il si-gnore e la brigala, vide questa ristretta in una parte a bisbi-gliare e a sogguardare quello, lasciato solo in un canto. Siavviò alla sua volta; e intanto squadrandolo, però sottocchio edal collo in giù, andava pensando che diavolo darmeTia potevaesser nascosta sotto quella casacca; e che, veramente, primadintrodurlo, avrebbe dovuto proporgli almeno.... ma non siseppe risolvere.Gli si fece accanto,e disse: ''Monsignore aspettavossignoria. Si contenti di venir con me. E precedendolo inquella picciola folla, che tosto fece ala, andava gittando a drittae a sinistra occhiate le quali significavano:che volete? non losapete anche voi che fa sempre a suo modo?

Saliti entrambi, il cappellano aperse la portiera e intro-mise linnominato. Federigo gli venne incontro con un voltepremuroso e sereno e colle palme tese dinanzi, come ad unaspettato; e tosto fe cenno al cappellano che uscisse: il qualeobbedì.

Idue rimasti stettero alquanto taciti e diversamente so-spesi. Linnominato, che era stato quivi [portato, come perforza, da una smania inesplicabile, piuttosto che condotto daun determinato disegno, vi stava anche come per forza, stra-ziate da due opposte passioni: quel desiderio e quella speranzaconfusa di trovare un refrigerio al tormento interno, e dallal-tra parte una stizza, una vergogna del venir li come un pen-tito, come un sottomesso, come un miserabile, a confessarsiin colpa, ad implorare un uomo: e non trovava.parole,quasi ne cercava. Però, levando gli occhiai volto di queHuomo,si sentiva più e più comprendere da un sentimento di venera-zione imperioso insieme e soave che, crescendo la fiducia, ad-dolciva il dispetto, e senza affrontar lorgoglio, lo faceva darluogo e tacere.

La presenza di Federigo era in fatti di quelle che annun-ziano una superiorità, e la fanno amare. Il portamento era na-turalmente composlo, e quasi involontariamente maestoso, nonpunto incurvato impigrito dagli anni; locchio grave e vi-