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tal nomo: sarebbe andato a cercarlo. Fatelo entrar tosto: giàegli ha troppo aspettato.”
Il cappellano si mosse, dicendo in cuor suo:—non -c’èrimedio: tulli questi santi sono ostinati.—
Aperto l’ uscio, e affacciatosi alla stanza dove era il si-gnore e la brigala, vide questa ristretta in una parte a bisbi-gliare e a sogguardare quello, lasciato solo in un canto. Siavviò alla sua volta; e intanto squadrandolo, però sottocchio edal collo in giù, andava pensando che diavolo d’armeTia potevaesser nascosta sotto quella casacca; e che, veramente, primad’introdurlo, avrebbe dovuto proporgli almeno.... ma non siseppe risolvere.Gli si fece accanto,e disse: ''Monsignore aspettavossignoria. Si contenti di venir con me.” E precedendolo inquella picciola folla, che tosto fece ala, andava gittando a drittae a sinistra occhiate le quali significavano:—che volete? non losapete anche voi che fa sempre a suo modo? —
Saliti entrambi, il cappellano aperse la portiera e intro-mise l’innominato. Federigo gli venne incontro con un voltepremuroso e sereno e colle palme tese dinanzi, come ad unaspettato; e tosto fe cenno al cappellano che uscisse: il qualeobbedì.
Idue rimasti stettero alquanto taciti e diversamente so-spesi. L’innominato, che era stato quivi [portato, come perforza, da una smania inesplicabile, piuttosto che condotto daun determinato disegno, vi stava anche come per forza, stra-ziate da due opposte passioni: quel desiderio e quella speranzaconfusa di trovare un refrigerio al tormento interno, e dall’al-tra parte una stizza, una vergogna del venir li come un pen-tito, come un sottomesso, come un miserabile, a confessarsiin colpa, ad implorare un uomo: e non trovava.parole, nèquasi ne cercava. Però, levando gli occhiai volto di queH’uomo,si sentiva più e più comprendere da un sentimento di venera-zione imperioso insieme e soave che, crescendo la fiducia, ad-dolciva il dispetto, e senza affrontar l’orgoglio, lo faceva darluogo e tacere.
La presenza di Federigo era in fatti di quelle che annun-ziano una superiorità, e la fanno amare. Il portamento era na-turalmente composlo, e quasi involontariamente maestoso, nonpunto incurvato nè impigrito dagli anni; l’occhio grave e vi-