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tenerne conto come della pupilla degli occhi suoi. Un tantinodi flemma, un tantino di prudenza, un tantino di carità, parea medie possa stare anche con la santità... E se fosse tutto• una mostra? Chi può conoscere tulli i fini degli uomini? e dicodegli uomini come costui? A pensare che mi tocca di andarcon lui a casa sua! Ci può essere qualche diavolo sotlo: ohpovero me! è meglio non pensarci. Che imbroglio è questo diLucia? Si vede che v’era un’intesa con don Rodrigo: chegentel e purché la sia proprio così. Ma come l’ha avuta nel-l’unghie costui? Chi lo sa? È tutto un segreto con monsignore;e a me, che fanno trottare a questo modo, non si dice nulla.Io non mi curo di sapere i falli d’altri; ma quando uno ci hada metter la pelle, ha anche ragione di sapere. Se fosse pro-prio per andare a prendere quella povera creatura, pazienza!Benché, poteva ben condurla con se addirittura. E poi, se ècosi convertito, se è diventato un santo padre, che bisogno c’eradi me? Oh che caos! Basta; voglia il cielo che la sia cosi: saràstalo un incomodo grosso, ma pazienza! sarò contento anche perquella povera Lucia: anch’ella debb’essere scampata d’un granpunto: sa il cielo che cosa ha patito; la compatisco; ma è nataper la mia rovina.... Almeno potessi vedergli proprio in cuorea costui come la pensa. Chi lo può capire? Ecco li; ora pareSant’Antonio nel deserto, ora pare Oloferne in persona. Ohpovero me! povero me! Basta; il cielo è in obbligo di aiutarmi,perchè non mi ci son messo io di mio capriccio. —
In fatti sul volto dell’innominato si vedevano, per dircosì, passare i pensieri, come, in un’ ora burrascosa, le nuvoletrascorrono dinanzi alla faccia del sole, alternando a ogni trattouna luce arrabbiata e un tristo rezzo. L’ animo, ancor tuttoinebrialo delle soavi parole di Federigo, e come rifatto e rin-giovanito nella novella vita, si elevava a quelle idee di mise-ricordia, di perdono e d’amore; poi ricadeva sotlo il peso delterribile passato. Correva con ansia a cercare quali fossero leiniquità riparabili, che cosa si potesse troncare a mezzo, qualirimedj più spedili e più sicuri, come sviluppar tanti nodi, chefare di tanti complici: era una scurità a pensarvi. A quellastessa spedizione, che era la più facile e cosi vicina al termine,andava con una voglia mista d’angoscia, pel pensiero che in-tanto quella creatura pativa, Dio sapeva quanto, e che egli, il