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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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"Andate ad aspettarmi nella sala grande, dissegli; edall allo della sua cavalcatura li guardava partire. Ne scese dipoi tosto, la trasse egli stesso alle stalle, e andò dove era aspet-tato. Al suo apparire, cessò subito un gran bisbiglio che vera;tutti si ristrinsero in un lato, lasciando vóto per lui un grandespazio della sala: potevano essere una trentina.

Linnominato levò la mano , come per mantenere il si-lenzio che* già la sua presenza aveva fatto, levò la testa che so-pravanzava tutte quelle della brigata, e disse: "Ascoltate tutti,e* nessuno parli, sio non lo domando. Figliuoli! la strada perla* quale siamo andati finora mena al fondo dellinferno. Non èun rimprovero chio voglia farvi, io che sono dinanzi a tulli,il peggiore di lutti; ma udite ciò che vho da dire. Dio mise-ricordioso mi ha chiamato a mutar vita; e io la muterò, lhogià mutata: cosi faccia egli con tutti voi. Sappiate dunque, etenete per fermo, che io son risoluto di prima morire che farpiù nulla contro' la sua santa legge. Levo ad ognun di voi gliordini-scellerati che tenete da me: voi mintendete; anzi vi co-mando di non far nulla di ciò che vera comandato. E teneteper fermo egualmente che nessuno da qui innanzi potrà farmale colla* mia protezione, al mio servigio. Chi vuol restarecon questi patti sarà per me come un figliuolo: e mi trovereicontento alla fine di quel giorno in cui non avessi mangiato,per satollare'lultimo di voi coHullimo pane che mi rimanessein casa. Chi non vuole, gli sarà dato quel che gli si viene disalario, e* un donativo di più: potrà andarsene; ma non portipiù il piede qui quando non fosse per mutar vita ; che per questosarà sempre ricevuto a braccia aperte. Pensateci questa notte:domattina'vi domanderò ad uno ad uno a darmi la risposta; eallóra vi darò ordini nuovi. Per ora ritiratevi, ognuno al suopostoi E Dio* che ha usato con me tanta misericordia, vi mandiil buon pensiero.

Qui egli tacque, e tutto tacque. Per quanto varj e tumul-tuosi fossero i pensieri che sorbollivano in quei cervellacci, nonne apparve al di fuori nessun segno. Erano avvezzi a prenderla voce del lor signore come la manifestazione duna volontàcolla quale non vera da piatire: e quella voce, annunziandoche la volontà era mutata, non dinotava punto chella fosse in-debolita. A nessuno di loro passò manco per la mente che, per