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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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viaggiare, colla sua cinlura nascosta solfo il farsetto, e il col-tellaccio in tasca, del resto spedito e leggero: il fardelletto lolasciò in deposito presso allospite. "Se la mi va bene, glidisse: "se la trovo in vita, se.... basta.... torno per di qua; corroa Pasturo, a dar la buona nuova a quella povera Agnese, e poi,e poi.... Ma se, per disgrazia, per disgrazia che Dio non vo-glia.... allora, non so quel che farò, non so dove andrò: certoche, da queste parti, non mi vedete più. E cosi parlando, rittoin sulla soglia che metteva nel campo, girava il capo allinsùe riguardava, con un misto di tenerezza e di accoramento,laurora del suo paese che non aveva più veduta da tanto tem-po. L amico Io confortò di buone speranze, volle chegli pren-desse un po di provvisione da bocca per quel giorno, lo accom-pagnò un pezzetto di strada, e lo lasciò andare con nuoviaugurj.

Renzo prese la strada bel bello, bastandogli di portarsi ilpiù presso a Milano in quella giornata, per entrarvi il domaniper tempo, e mettersi tosto alla ricerca. Il viaggio fu senza ac-cidenti; vebbe cosa che attirasse particolarmente i suoisguardi, salvo le solile miserie e malinconie. Come aveva fattonel antecedente, si fermò, quando fu tempo, in un boschetto,a refiziarsi e a prender fiato. Passando per Monza, dinanzi auna bottega aperta, dovera dei pani in mostra, ne chiese unacoppia, per non rimanere sprovveduto ad ogni evento. Il bot-tegaio, intimatogli di non entrare, gli stese, sur una picciolapala, una scodellelta con entro acqua ed aceto, dicendogli chelasciasse quivi cadere i danari del prezzo, come fu fatto; quindicon certe molle, gli porse, lun dopo laltro, i due pani, cheRenzo si mise un per tasca.

Sul far della sera, giunse a Greco, senza però saperne ilnome; ma, tra un podi memoria dei luoghi che gli era rima-sta dellaltro viaggio, e il calcolo del cammino fatto da Monzain poi, divisando dovere essere assai presso alla città, uscidella strada maestra, per andar nei campi in cerca di qualchecascinotto dove passar la notte, chè con osterie non si volevaimpacciare. Trovò meglio che non cercava : vide aperta unacallaia in una siepe che cingeva il cortile duna cascina; entròa buon conto. Nessun v era: vide da un canto un gran porticocon sotto del fieno abbarcato, e a quello appoggiata una scala a