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"Pregherei il Signore di darmi pazienza a me, e di toc-cargli il cuore a lui.”
"Ti ricorderesti che il Signore non ci ha detto di perdo-nare ai nostri nemici, ci ha detto di amarli? Ti ricorderestich’Egli Io ha amato a segno di morir per lui?”
"Si, col suo aiuto.”
"Ebbene; vieni a vederlo. Hai detto: lo troverò; lo tro-verai. Vieni e vedrai contro chi tu potevi serbar odio, a chi tupotevi desiderar del male, volergliene fare, sopra clie vita tuvolevi far da padrone.”
E, presa la mano di Renzo, e strettala come avrebbe po-tuto fare un giovine sano, si mosse. Quegli, senza osar dichiedere altro, gli tenne dietro.
Dopo un breve cammino, il frate ristette presso all’aper-tura d’ una capanna; fissò gli occhi in faccia a Renzo, con talmisto di gravità e di tenerezza, e lo tirò dentro.
La prima cosa che appariva all’ entrarvi era nn infermoseduto in sulla paglia nel fondo; un infermo però non aggra-valo, e che anzi poteva parer vicino alla convalescenza; ilquale, visto il padre, dimenò il capo, come accennando di no:il padre abbassò il suo con un alto di tristezza e di rassegna-zione. Renzo intanto, girando con una curiosità inquieta losguardo su gli altri oggetti, vide tre o quattro infermi, ne di-stinse uno dall’ un de’ Iati, sur una coltrice, ravvolto in un len-zuolo, con una cappa signorile indosso, a guisa di coltre: lofissò, riconobbe don Rodrigo, e dava addietro; ma il frale, fa-cendogli di nuovo sentir fortemente la mano con cui Io teneva,lo trasse appiè del giaciglio, e, stesavi sopra l’allra mano, se-gnava col dito T uomo che vi era prosteso. Stava l’infelice im-moto, spalancati gli occhi, ma senza sguardo; smorta la facciae sparsa di macchie nere; nere ed enfiale le labbra: l’avrestedetta la faccia d’ un cadavere, se una contrazione violenta nonvi avesse rivelata una vita tenace. Il petto si sollevava diquando in quando, per un anelito affannoso; la destra, fuordella cappa, lo premeva vicino al cuore con uno stringereadunco delle dila, livide tutte, e in sulla punta nere.
"Tu vedi!” disse il frale, con voce bassa e solenne. "Puòesser castigo, può esser misericordia. Qual sentimento tu pro-verai ora per quest’uomo, che, sii li ha offeso; tal sentimento