esclamazione, ora una domanda, senza finir nulla: poi, dimen-ticando le cautele che era solita a prendere da molto tempo,disse: "Vengo ad aprirvi.”
"Aspettate: e la peste?” disse Renzo: "voi non l’aveteavuta, credo.”
"Io no: e voi?”
"Io sì; ma voi dunque dovete avere giudizio. Vengo daMilano; e, sentirete, sono proprio stato nel contagio fino agliocchi. È vero che mi son tutto mutato da capo a piè; ma l’èuna porcheria che la s’attacca alle volle come un malefizio. Egiacché il Signore v’ha preservata fin ora, voglio che v’abbiatecura per fin che sia finito questo influsso; perchè siete la nostramamma: e voglio che campiamo insieme un bel pezzo allegra-mente, a conto del gran patire che abbiam fatto, almen io.”
"Ma....” cominciava Agnese.
"Eh!” interruppe Renzo: "non c’è ma che tenga. Soquel che volete dire; ma sentirete, sentirete, che dei ma nonce n’è più. Andiamo in qualche luogo all’aperto, dove si possaparlar con comodo, senza pericolo; e sentirete.”
Agnese gl’indicò un orto ch’era dietro alia casa; entrassequivi, s’assettasse sur una di due panchette ch’erano a rim-petto: ella scenderebbe tosto, e verrebbe a porsi in su l’altra.Cosi fu fatto: e son certo che, se il lettore, informato com’òdelle cose antecedenti, avesse potuto trovarsi li in terzo, a ve-der cogli occhi quella conversazione cosi animata, a udire colleorecchie quei racconti, quelle domande, quelle spiegazioni*quell’esclamare, quel condolersi, quel rallegrarsi, e don Ro-drigo, e il padre Cristoforo, e lutto il resto, e quelle descrizionidell’avvenire, chiare e positive come quelle del passalo, soncerto, dico, che ci avrebbe pigliato gusto assai, e sarebbe statol’ultimo a venir via. Ma d’averla in sulla carta tutta quellaconversazione, con parole mule fatte d’inchiostro, e senza tro-varvi un solo fatto nuovo, son di parere che non se ne curimolto, e che ami meglio che noi gliela lasciamo indovinare. Laconclusione fu che si anderebbe a far casa tutti insieme su queldi Bergamo, nel paese dove Renzo aveva già uh buon avvia-mento: quanto al tempo, non si poteva decider nulla, perchèdipendeva dalla peste e da altre circostanze: appena finito ilpericolo, Agnese (ornerebbe a casa ad aspettarvi Lucia, o Lu-