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I Promessi Sposi : Storia Milanese Del secolo Decimosettimo / Di Alessandro Manzoni
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egli, per quei del suo paese, lo era come a dire due volte:ognuno gli faceva accoglienze e congratulazioni, ognuno volevasentir da lui la. sua storia. Direte forse: come andava ella colbando! Landava benone: egli non ci pensava quasi più, sup-ponendo che quelli i quali avrebbero potuto eseguirlo non cipensassero più anche loro; singannava. E questo nonnasceva solo dalla peste, che aveva fatto monte di tante cose;ma era, come si è potuto vedere anche in più dun luogo diquesta storia, cosa comune a quei tempi, che gli ordini, tantogenerali quanto speciali, contro le persone, se non vera qual-che animosità privata e polente cheli tenesse vivi e li facessevalere, rimanevano sovente senza effetto, quando non lo aves-sero avuto in sul primo momento; come palle di moschetto, che,se non fanno colpo, restano in terra, dove non danno fastidioa nessuno. Conseguenza necessaria della grande facilità con cuili gettavano quegli ordini a dritto e a traverso. Lattività del-luomo è limitala; e tutto il di più che vera nellordinare,doveva tornare a tanto meno nelleseguire. Quel che va nellemaniche non può andar nei gheroni.

Chi volesse anche sapere come Renzo la facesse con donAbbondio, in quel tempo daspetto, dirò che stavano alla largaluno e laltro; questi, per timore di sentire a intonar qualchecosa di matrimonio; e, al solo pensarvi, si vedeva sorgerenella fantasia don Rodrigo da una parte cosuoi bravi, il car-dinale dallaltra co suoi argomenti: questi, perchè aveva riso-luto di non parlargliene che al momento di conchiudere, nonvolendo risicar di farlo inalberare innanzi tratto, di suscitar,chi sa mai? qualche difficoltà, e dimbrogliar le cose con chiac-chiere inutili. Le sue chiacchiere le faceva con Agnese. ' r Cre-dete chella venga presto? domandava luno. "Io spero di sirispondeva laltro: e spesso, quegli che aveva dato la risposta,faceva poco di poi la domanda medesima. E con queste e consimili furberie singegnavano a far passare il tempo, che pa-reva loro più lungo a misura che nera più passato.

Al lettore noi Io faremo passare in un momento tutto queltempo, dicendo in compendio che, qualche giorni dopo la vi-sita di Renzo al lazzeretto, Lucia ne usci colla buona vedova;che, essendo stata ordinata una quarantena generale, esse lafecero insieme, rinchiuse nella casa di questultima; che una