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Trattato della pazienza necessaria ad ogni stato di persone, et utilissima a padri predicatori contenendo bellissime ponderazioni scritturali, dottrine, & erudizioni / opera del P.M.F. Angelo Paciuchelli da Monte Pulciano dell' Ordine de' Predicatori, già provinciale della Provincia Romana
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Trattato dellaPazienza

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.antoaccommodateui ancora uoi pa.iCnccmentc, c con umilta al Diuinocoiere.

Perche fate tanti lamenti! Io ueggoj pure,ehe u?difendetedal freddo conJa cala, coucstimentf,col mangiare ,colbercjelo poteteanco fchiuarecöla fatica,con Fesercizio; e rare voltefarcte vinto dal freddo »se non siereprima vinto dai'a pigrizia. Midiratefor si- E perche tralasciatcil fuoco,chcpareadonesse porst nel primo luogo,per rimedio cd freddo! Perche Io fla-re intorno ai fuoco 5 manifestoargo»mento dcHinsingardagme de gFhuo-mini.Euuicosa.che pisi appigrisca deifuoco: I yjrtuosi non amans danne*ghittir3,c perderi.1 tepo oziosamenteal fuoco-,& io vi vorrei virmoso»t fortc, v irile, non eflfcmi nato, delicato, emolle.Imparate ad auer pazienza ncfrcddidelgran Apostolo S,Paolo.An.i.Cor. 4- nouerarra gFinnuraerabili stxoipati»1 1. m t nti: Nudis \tm%t fnfrigore, & nu-

i.Cor,n dicate . E chenuditäera qaestaf vera,17, e propria, dice S- Tom mato: Prepteryestimeritorii inopiam quia etiam in-terdii expoliabantur , Accadeua, eheneUandar per ilMondo glApostoli adisseminare ii Vigelo. erano caluoltafpogliari daladroni de*loro poueri vesti mensi in tepodInuerno,e Jasciatiignudi,6de patiuano vn'estremo freddo: e ia diuina prouidenzacost d jlpo-neua a cfcrdzio dcilavi: tti della pazieza,e acc^elci mento dcloro meriti.

4 Scriue Jistesso Apostolo aTimoteo

efacendogli iftanza,cheyengaa lui,giimpone un'alrra cofadisuosermVZ-7"»«B-f>z)0 Pennulam , quarte reliqui Troa-de apud Carptum , veniens affer tecti .Vanno inuestigido >' Sacri Espofitorichecosa koste questa Penuia, ehe Sanataolo domanda gli sta portata. Son_*mne 1 tfplicazioni de gl Interpreti;ma a mio proposito d,'cono San Gio-uanGriiostomo,e S. Tommaso,chekoste un uestimcnro efferiore,com unmanrello, o palandrano, ehe susa intempo di pioggi», o di freddo, di cuiSgn Paolo aueabifognondJa prigio-ne di Roma, oue staua, c donde feri'neua; perche tragFakr i disagi ui pa*tina silai di freddo , e non uolea este r

graue a glamici,cörento della sua pc».ucria.pcr amor della quale non cereaua altra ucste, ehe quel la iua lasciatain Trade appresso Carpo. Pannulas »dice 1'Angcio , secundum Cbryststo-mum erat vestis communis . Et quiaapostolus Roma erat pauper , non ac-cipiens ab aliis, ideo voluit vt fibi ve «

Bis portaretur. Esipuo confermareCon quclIo.chcscriiieLampridio nel*la Vita di Seuero Imperatore: Pennu»lis intra f'rbem frigoris causa ut senesVteremur permisit, cum ii vestimentigenus fempgr itinerarium , ««t plumafuistet.

Quando adunque uoi stete mole» «stato dal freddo, riduccreui alia me»nioria quanro nhan.paciro gl'Aposto-li, un S. Paolo , i Sanci quaranca Mar-tin, ehe patirono il martirio nellac-queagghi3cciate. Rammecareui, ehepereüinguerc il fuoco delletentazio*ni dei tenso, S.Bernardo si pote ignu-do nclPacqoegelate, cl Seraffco P.S,Erancafco si sepelii ndla neue. O etanto gran cola, ehe per mitigare il Ü,to molesto ardore della concupifcen-za,uoi fopporriate un poco di freddo?pi Sstacopo Romito fer iue Teodore -n

to.che stando a farorazjone alio,icoperto,gli neuicaua due, e alie uoltc -

tre giorni continoui addoffo, onde ri. *maneua coperto da un mote di neue »ei uicini andaua con le marre,e lepalea lcuarg)iiancuedadosto,cnclorraeuanofupr mezzomorto quantoal corpo,ma uigorofisttmo ncllo fpiri*to, e face a segnalati mi racoli.

Racconra grä cofe S.Teresa di Frareietrod'Aleantara dclFOrdineSera» C*p. if,fico, e tra Falere, ehe in 40. anni nonst pofe maiil capoccio, perqualfluoiglia sole,o aequa, ehe sollemne cofa_*alcuna in piedi, ne ucftimento, eccec-toun*abico di bigello, feng c altra co»saueruna sopra la carne,equello st'*&ftrecto, ehe a pena fi potea soffrirc«^sopradelP abito un mantello deHistef

so panno, >1 quale quando era gran^» /. -freddo,se lo cauaua, eiafciaua la por-ta,e la fineß rella della Cella apcM,cbe

non era piulunga di quattro piedi ,9 |.'

rnczzo. Dopo auer multo sofierto,e 'tr ouandosi tutio aggbiadito ,pcrnoo

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