LibroIII.Gap.il, 197
per terraJChe stelle guardie sup*rf!ue?Che ue’passi serrari; Chedell’insolen-za de’gubdlicri? Che ditanti sospetti,ehe son da per tutto, onde st fla soggetto a miilc ingiurie , emalitratca«mentirQuesti, e molc’altti malie for-za (opporcate, con fortezza ci'animo,c armarsi alia pazienzai . G'ioucrd assaiperconseguirla, il cö-siderare, cheson mali comuni a turriäogni unnetocca,e i Sati anco di pri-ma classe non ne (on stati eilend- Tragl'inumerabili suoi patimeti änouera5 Paolo ancora questo; In itineribusa.CoMl./<*i>e.Fccc canti viaggi; cheaguisadix6. Sole seorse piu volte il mondo.Ma di.
terni, hSancissimo Apostolo»! vostriviaggi come vi riuscirono prospera-mente; Prosperamente ? dice egi i.Tutto quanto 1’opposto . Per tuttotrouauo angustie, disaflri, e pericoli*Periculis fluminum . Speffo viaggia-ua d'inuerno»e sempre a picdi,iroua-ua frequenteinente de’fitmii»e talme-te ingroslaci, che duraua gran fatica apassargli, e staua perlasciaruila vita.Periculis latronum. Daua so nente negl’assassini , e benche si poteste dirdilui: Cantabit vacuus coram latroneviator •, con tutto cio non gli era digiouamento il non portat nientead-doflso, fuori de’vcstimenti »perche ildemonioinuidiando il frutto destuoiviaggi, incitaua quei ladronicontrodi Sui, che glirubbaffero le vesti ,dicequi S. Tommaio Periculis es genere:Perdici Giudei fieramentesdegnaciche egi i predicasse Cristo,e ehe la log-ge foise abolita, gli rendeuanoinsi-die douque andaua,e proctirauano disatio aaimazzare - Periculis ex gen’tibus - Perche predicando egli vn soloDio,e detestando il culto dcgl’Idoli, iFilosofi gl aueuano mabanimo ad--doiao,e Principi si studiauono d’auerlonelle mani per vcciderlo.Pejo;«//*in duitate . stante che le Litta interesc gli solleuauano contro, e Io discac-ciauano co’sassi. P erieuhs in solitu-dine. DichiaraS,Tomaso,che questipericoli nelle foreste erano, o per leüere de‘desertf, per i quali passaua, 6per la penuria de’cibi - Aimonc co-me nta, che il demonio lo perleguita-fdimh.detla fax,.
ua non solo per tnezzo de gl’huomi«nicatriui suoi ministri: Sed etiam be-fiias ferocissimas contra eum excita-bat, ne auderet de loco adiocum tran-sire. Periculis in mari-.non solo qua«dotre volte fece nanfragio,e vn’al-tra fiata cadde in mare, oae sterte vnanotte, e vn giorno, conseruato dalladiuina prouidenzapnainoltre vi por-to moltissimi pericoli,edi tcmpesle,eda‘marinari, e da altn,eheerano in»sieme seco nella naue, eda‘corsars .Periculis in falsis fratribus E que-sto, al parere di San Tommafo,cra‘lmaggior pericolodituteiglalrri Gra-uius periculum jubdit , dicens: P eri.culis in falsis fratribus, che erano gl‘Ecaici,pseudoapo(loli,c falsi Cristni-ni, che lotio mentiti colori di zeloapparete,se gl‘attrauer(auano,e qnan.to pisi poteuano, gli tira nano alia vi-ta . Voi vdite quante sciagure per iviaggi incontraua bAposlolo . EraSau Paolo, si puö dir piü ? Viaggiauaper disseminare ilsanto Vangelo. pergloria di Dio, per salute dell'anime ,per tot via gsterrori, e‘vizi da) mon;do, e persuadere la verita , e la virtii .Sipuödare vnfinepiü eminente » epitigiusto? E tuteauia Iddionon glispartiuaimari, non gli seccaua i siu-mi,perche vi palsalsea piedeasciuto,non lo faceacamminaresopradesl*onde,non rattencua le pioggie,no • iincarceraua i venti , non ftigaua letempesie,non toglieua‘1 calore al So-le, non inaridiuale braccia dc gl‘as-sassinödeglstmomini maiuaggi , chelo spogliauano,batteuano,e lapidana«no- Oh non sia malageuole a voi il pa-tir qualchc disastto, quando säte viag.gio.
Ma desidero, che anco piu aleo voi Zrisguardiate. Io per mc credo, ehestSole si vergognasse [ per cosi direjdivibrare i suoi caldi raggheccetto d‘in-uerno, quando il Signor GJESV Cri-sto süo Creatore cra per viaggio,e nesentina molestia,e che la pioggia, e laneue. e la gragnuola non sarebber nä-hrte cadere, ne nenti freddi soffiarc,nest mareromoreggiare, efartempe-sta ,eche i monti, e‘colli desisterasse-ro appianarsi sottodestuoi TantissimiN Z Piecjr