Guaftamenco dell'ufo della lingua,
Sono palefatrici della pafsione;& mandare fuoriin guifa di vil-1ania da Dante per ifdegno concepuro. contra la tardita deglifiudi degli huomini della fua era verfo le Jodeuoli. imprefe quelleparole, E»» Si rade volte padre fene coglie>» Per triomphare o Cefare,o: poeta;'4 Colpa,& vergogna del’humane voglie,_ficome fono guiel-le di. Philomena appreflo il Boccaccio mandate fuori in guifa di,villania per ifdegno conceputo contra glihuomini- della fua etai»<iranti poco Pdmicitia,:Glicuifantifsimieffertihoggi radif,;» fime volte fiveggonoindue;colpa,& vergognagiella mifera5 cupidigia de:mottali.. Sono interpretazrici dellecole gia decce per piufignificarle quelledel Petrarcay) 103 iis Per configlio di lui donna nl bauete5» Scacciato del miò dolce albergofora,5(-Mifero efsiglio) auegna che non fora ici orse o+; P'habicar degno,oue voîlfolafete'/& fimilmente quelle elBembo, sup 5 3 I 5 InNTONFIBUT A IN19I il 1sy Sileuemente,&ci:"I ob:», Gela , fuda,chier pace,& muoue guerra;,, Noftra pena fignor, addotte dal Caro poto atempo a:difefadel fuo errore infieme con que detti vulgari;T'uodanno,& Suadiferàdia,chelhianno medefimamentedella’nterpretarione,ne fono cagione operante. Sono facitrici. delluna, 8 dell’altra<ofa,3° quelledel Boccaccio; Come che pochejo niunadonna rima»,5, fa ci fia,la quale o ne’nrendaalcun leggiadro;o aquello{e pu”5 relo’ntendelle, appia rifpondere;, general vergogna di tuttes5 noi,&di cutre quelle,che viuono. Et hadl Caro affegnato a Sopra reggimento della propofitione D 1, la quale non le fi conue-.niua dicendo, Mirate come'tona Soprade Licaoni,& de Giganti,non potendo Soprareggere fecondo l’u‘odel Petrarca fe:non;il quarto cafo.& fecondo Pufo deglialtri fe non il terzo,0 il quarto,auegna che pure fi truouino alcuni eflempi rari del reggimen-to del fecondo cafo cioé della propofitione D 1; come fono que.del Caro; in que libri, che fono ftati ftampati con maggiore cor-ruttione che gli altri cioè nel-Philocopo del:Boccaccio y& nelconuito