Commento d'An.Caro.
Quanti forti,& gentili...
Che fi fan bene oprando al ciel la via 2
Et fepur non fon dei, qual alta gente
E che piu degra fia i
© di claua,ò ditirfo, è di tridente©Canzon,fe la virtu, fei chiari getti
Ne fan celefti del ciel degni fono
Quetti, di clio ragiono.,
Fu lor quette di fior humiliofferte
Porgiin mia vece,& di fe. non fon elle
D’oro,& di gemme inferte;
Son di voi ftefsi,& faran poi di flelleo
l’antifcritta canzone.Nella prima ftanza
Venite al’ombra,&c.Quelta canzone è(critta in genere dimo-ftratiuo, non folamente per lodateytna per celebrare,& dejficarela cafa di Francia , Perche la Taude fi conviene al’habito puro, delaVirtu,la celebratione ala virtu mella in atto,cioe al’opere virtuo-fe,& la deificatione al compimento di cutte le virtu,& di tutte Patrioni d’effa,che altri chiamano.felicita,altri beatitudine,alrrie-terna gloria, Etchiamo,celebrarione quello, che da Greci è dettoEncomio,& deificatione,o£lorificatione quello; che i medefimidicono Macarifmo,o vero EudemonifnoèQuefto virimo,& fu-premo modo di laudare è genere;chedomprende la laude;& la celebratione,come la felicita,jo la beatitudine com prende ella virtu& elle opere virruofe, Et la ragione,che lo muoueadeifcarliè que -fta,che effendo i Re fupremi fra gli huomini;& bauengdo queltipfupremamente virwuefi,& attivi nelavirsu, non li pare) che battiloro ne la laude, ne l’encomio che fi danno a rustiche nonfona.anco Re pur che fiano virruofi,& che operinovirtuofamente: Perhonorarli dunque oltre al grado reale,il quale perfe ftefio: la tug-:ri gli honori,che'fi poflono hauere.in terra,li deifica,ma chriflianamente pero, perche fe bene li compara,& gli fa fuperiori agli Dei