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Ragione d'alcune cose segnate nella canzone d'Annibal Caro : Venite a l'ombra de gran gigli d'oro / [Lodovico Castelvetro]
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Commento d'An.Caro.

Quanti forti,& gentili...

Che fi fan bene oprando al ciel la via 2

Et fepur non fon dei, qual alta gente

E che piu degra fia i

© di claua,ò ditirfo, è di tridente©Canzon,fe la virtu, fei chiari getti

Ne fan celefti del ciel degni fono

Quetti, di clio ragiono.,

Fu lor quette di fior humiliofferte

Porgiin mia vece,& di fe. non fon elle

Doro,& di gemme inferte;

Son di voi ftefsi,& faran poi di flelleo

Effempio del commento del medefimo Annibal Caro fopra

lantifcritta canzone.Nella prima ftanza

Venite alombra,&c.Quelta canzone è(critta in genere dimo-ftratiuo, non folamente per lodateytna per celebrare,& dejficarela cafa di Francia , Perche la Taude fi conviene alhabito puro, delaVirtu,la celebratione ala virtu mella in atto,cioe alopere virtuo-fe,& la deificatione al compimento di cutte le virtu,& di tutte Patrioni deffa,che altri chiamano.felicita,altri beatitudine,alrrie-terna gloria, Etchiamo,celebrarione quello, che da Greci è dettoEncomio,& deificatione,o£lorificatione quello; che i medefimidicono Macarifmo,o vero EudemonifnoèQuefto virimo,& fu-premo modo di laudare è genere;chedomprende la laude;& la celebratione,come la felicita,jo la beatitudine com prende ella virtu& elle opere virruofe, Et la ragione,che lo muoueadeifcarliè que -fta,che effendo i Re fupremi fra gli huomini;& bauengdo queltipfupremamente virwuefi,& attivi nelavirsu, non li pare) che battiloro ne la laude, ne lencomio che fi danno a rustiche nonfona.anco Re pur che fiano virruofi,& che operinovirtuofamente: Perhonorarli dunque oltre al grado reale,il quale perfe ftefio: la tug-:ri gli honori,che'fi poflono hauere.in terra,li deifica,ma chriflianamente pero, perche fe bene li compara,& gli fa fuperiori agli Dei