rs OR SDISotto al fondo à ciaſcun poſto hanea d'oroCerchi, acciò chedaſenel ſacro agoneSe ne poteßen gir. 3 quinci di nouoRitornar(ma rauiglia) anco a l'albergo -
Coli dice egli, moſtrando, che non d altro egli parlaſſeche di queſti artificij facendo manifeſta m entione d’Automati, e di ruote polte ſotto il fondo. Vulcano, come dic&mo,nacque di Giunone,e Baccodi Gioueè.Cacco fu Marito d Ariadna, e queſta figliuola di Minoſſe ke di Creta;per ordine del quale. clalo fece il Laberinto, onde fi cõ-élude che da Vulcano à hedalo non vi folle diſtanza ditempo; e che perciò Dedalo poteſſe imparare da VulcanoFarce di quel: Machine Se mouenri; e che ciò ſia vero, liaud da ci d'Hoincro nel medefimo luogo; doue eglidice, che opere ſimili à quelle di Vulcano hauea fattoDe dalo per Ariadna, ellequali opere v crano giouanet-ti, e fanciulle, che porgendoſi la mano, ſe ne andauanoballando. Opera del medeſino Vulcano era quel caneForo animato,(come ſcriue Dioniſio antichiſsimo inter-prete d Homero] che tu rubbato in Candia dal Tempiodi Gioue, da vn ionimo) e dato in guardia à Tantalo;onde facceſſe poi la ruina del detto Dionimo, e delle mo-glie, e delle figligole ſue. Di queſto medeſimo cane famention GiulioPolluce, eccetto, chr egli dice non eſſerÎtato fatto doro, ma di metallo moneſis. Da queſto ca-nel come egli fefiue) fauoleggiarong 3 che diſcendeſſeroi Moloſsì. Delropere di Pedalo, ece mentione Platone
nel ſuo Dialogo intitolato Mennone, le ima ini del qua-le dice ch erano fatte con tal artificio, Ri non eranolegate, ſe ne fuggiuano;& Ariſtotele nel primo de LibriPolitici, douce egli ragiona de ſerui,& gli diffiniſce inſtrumentianimati, da quali gli inanimati ſono moſsi Gras