ANNOTATIONI SOPRA LE
mune,& notißimaalle orecchie noftre_‘,
15« Allentamenti) X<rudra, per fare che 0 la machina, 6 quäalche
parte di lei’non fi muona fempre, con tutto che il contrapefo non fi fermi.'$& imaginato Herone di lafeiar le corde lente‘, atciöche mentref} dilunganano, le cofe, ch’egli volena che feffero Ferme, non fi mo-ueffero. Questo'chiamö egli txısünmöv, che vuol dire allentamen«to:ma perche le corde coft lente,non s’intricaffero l’una cö Valtra,eglivaccolfe in un nilnppettosche noi diciamo gomitolo,la parte della Corada, che ananza dallo allentamento.
16° Come vna cornice) Xaoas dice il testo che Yignifica Proprid«
Mente architraue, nondimeno dicendo egli, che uefto ornamento nodene effere pin alto,'che’ottana parte della colonna, ouero di cinquedita, non ui laftia il Inogo n&-al fregio,ne alla cornice: onde parendo-Mi inconueniente, che correffe»iwarchitranefenza altro, hö intefo,che egli‘ confonda la forza di quefla voce ‚e chiami epiflilio,ogni 0r=namento‘; che fipofa fopra le colonne ste perciö hötradotto corniceParendomi conweniente; che fe vi douenano mancare delle parti, pintosto fe Laftiafero adietro le meno, che le pin principali', come@ laCorNice_>'.
17- Come s’& detto) QueSte parole ui foprabondano; perciöche egli
18ci08 coronarfi,laqual cofa io non hö potuto'credere,che voglia dir al-
non häragionato di fopra in ninn Inogo, ne della cupola, ne della(uaSuperficie.s.} n
Sı circonderä ın tanto de’ feftoni’): scale, die il tefto,
tro; che circondarfi di feftoni, poi ehe quefli fono appunto come ghir-lande, che ne’ tempi delle fefte adornanoi Tempif. Se quefli feftonipoi doueffero circondar tutta la bafe della machina, ciot intorno i caspitelli delle colonne‘, io non Saprei che dirmi, ancora che paiadisi,ponendo mente all’ artificio,ch’egli moftra nel Secondo Librosma fe ci& nero, nafce un inconueniente,e quefto&,che bifogna;che la cornice,che’? fopra le colonne con La parte piü bafa di lei, cio& col fondo,efcaFuori del nino del colonnato,ilche non& ammeffo dalle Regole del’ Architettura, fe pero non uoleßimo dire,che cadeffero dalla parte di fotto-del gocciolatoio; ilche fe& uero,ci confermiamo nell’opinione chegqwelloy ch’egli chiama epiftilio, debba effere non l’architraue, ma lacorniceL\
19: Conlecirconferenze loro lenticölate). oaxsederciot fimile al-
lelenticchie‘ Pappo nell’ottano, parlando della nite perpetuascon La-SE quale