MACH. SE MOVENTI. 5ſcaricatore, poi che ſe bene egli ritiene carca la balleſtra, non è que-Sto il ſuo fine: ma il tenerla carica per poterla quando piace ſca-ricare, baſta che la differenga è nella uoce: ma la coſa è vna ſola.
Queſto nome di Scaricatore parlando delle baleſtre vs AleſſandraCitolino nella ſua T'ipocoſmias.
27: Imaginiſi la caſſetta) apc lor, à nel teſto, è vuol dire vna co.
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ſa rinchiuſa, preſa la metafora dal corpo dell' huomo, la parte del-quale dal collo infino alle vergogne, fi chiama Torace-. Queftavoce hà molti ſignificati; percioche eſprime l’armatura, la torre, lamuraglia;& infino via ſorte di hicchiero. Noi habbiamo tradot-to Caßetta, parendoci che eſprimeſte conuenientemente quello, chel Autore intendeua di moſtrarci, nè dobbiamo eſſer ee, ſe Dan-te eſprimendo quella parte del corpo humano, che ſi chiama Torace»ſi ſerul della voce caſto-.
Vn telaio) Tus, dal verbo n, e fatta la voce öche vuol dire quello, che i Latini dicono compingere,& compattocioe congiunto,& compoſto inſieme per uia d incaſtri. Noi hab-biamo tradotto Telaio, per eſſer queſta voce, che eſprime appreſſonoi coſa di quefta ſorte. Onde noi diciamo un telaio diimpanna-ta, vn telaio da ſtenderui vna Pittura; nondimeno ſi bauerebbeforſe potuto dine vn compoſto- auero vn caſſo: ma à noi, come di-ceuamo, ha parſo meglio, conſiderata la natura della coſa, il chia-marlo Telaio“ Pegmati poi dal verbo Tate, che vuol dire giuo-care, che perciò ſi ſcriue Tyus: Ne trionfi erano alcune an-tenne trauerſate di tauole, ſopra lequalt erano addattate mille va-rietà di coſe, lequa li da Seruitori erano portate innanzi a Trion-fanti, de quali fa mentione Martiale ne gli epigrammi ſuoi. Gio=ſeffo nel trionfo de Veſbaſian. Seneca nel 17. delle ſue Epiſtole,& Claudiano.
“Pulito per il ſuo alzato) cioè pulito in quella parte di lui, che#alza, cioè pulito intorno, intorno, à guiſa dun pezzo di Cilin=dro.
30 E'coſa appartenente‘ alla ragione del vette) leggeuaſi nel te-
Ko greco x ul,, che bauerebbe voluto dire delle uiti., ò delle lu-mache, noce che non hauena ſignificato, che s addataſſe al propo-Kto; no habbiamo ricorretto pia, che ſignifica que io, che i Ea.tin dicono vetlis, e not chiamiamo leua, da inalzar peſi,& vnadelle cinque potenze connumerate da Pappo, come trattate da He-. M rone,