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non sia arrogante, ma piuttosto alla mano, giusto, fedele , e quelche e piü non avaro, poiche non si puö far alcuna opera conpuntualitä ed esattezza se non da chi e leale ed incorrotto ; nondeve esser avido , ne aver T anirao disposto a prendere regali, mache con gravitä sostenga il suo decoro , acquistandosi buona fama , equeste cose le insegna la filosofia . Spiega inoltre la filosofia quellaparte della natura delle cose , che i Greci chiamano fisiologia •, Que-sta e necessario studiarsi bene, perche contiene molti e varj que-siti naturali , specialmente concernenti la condottura delle acque :imperocche nei loro corsi, giri, e salite dal piano orizzontale sigenerano ne’ tubi or in un inodo or in un altro naturalmente deiventi , all’ urto de’ quali non saprä rimediare se non chi avrä dallafilosofia appreso i principj delle cose naturali ; come ancora nonpoträ intendere il vero senso degli autori , che hanno scritto di si-mili materie , se non chi sarä stato da’filosofi istruito . Deve cono-scere la musica per saperne le regole delle proporzioni canonichee matematiche ; e per poter dare una fonna e costruzione conve-niente ai teatri e sirnili luoghi, ne’quali la voce del suono giungaagli orecchj degli spettatovi chiara , sonora e dolce. La medicina
e necessaria per conoscere quali aspetti del cielo , quali arie ,
quali acque siano sane e quali dannose: poiche senza queste rifles-
sioni non si puö fare abitazione salubre . E d’ uopo che sappia
ancora quelle leggi che sono necessarie nelle costruzioni in comu-ne de’muri delle grondaje , delle cioache , e de’lumi. La condotluradelle acque, e tutte le altre cose consimili debbono essere noteagli architetti , acciö che prima di cominciar l’edifizio prendano ledovute cautele ; e non rimangano , dopo fatte le fabriche , le litiai padri di famiglia : ed acciocche stabilendosi i patti , restino cau-telati tanto chi da, tanto chi prende ad eseguire le fabriche : edinfatti se i patti saranno espressi da’ periti, saranno liberi da in-ganno e gli uni e gli altri. Per mezzo dell* astronomia si conosce1’Oriente, l’occidente , il mezzogiorno , il settentrione e tutta ladisposizione del cielo; l’equinozio , il solstizio e il corso delle stelle , echi non sa queste cose , non saprä ne anche formar gli orologj a sole.
Poiche dunque e questa scienza adornata tanto , e abbon-dante di molte e varie erudizioni, non mi sembra che possa al-cuno chiamarsi architetto di botto , con ragione , se non se salendoda fanciullo per questi gradi di dottrine , e nodrito della cognizionedi molte scienze ed arti , giungerä all’ ultima perfezione dell’archi-