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stanze del suo pontificato, tanto benemerito si rese alla nostrainsigne Accademia, come senza meno luminosisima sarä quella delregnante sommo Pontefice Leone XII. che col proteggere ed animare1’ architettura civile , e con essa le belle arti, sorelle impiegan-dole non giä per inventare e costruire machine devastatrici a dannod’infmiti monumenti di religione e dell’umanitä, come pur troppoai nostri tempi disgraziatamente e accaduto, ma si bene per l’ere-zione di utili stabilirnenti, e per decoro della cittä di Boma e delsuo stato, si renderä cosi 1’ammirazione e la delizia de’popoli .Ma si torni all’istruzione.
L’ architettura civile eminente fra le altre deve mantenereil proprio carattere, mentre non consiste il bello nella grandezzadel!’ opera , perche pu6 trovarsi in una piccola fabrica la bellez-za a fronte di qualunque colosso in cui pub mancare . Il vero bellodell’ architettura neppur consiste nella ricchezza dei marmi , degliornati , dorature , belle pitture e cose simili , che per lo piu ab-bagliano la vista , e confondono , ma non sodisfano . Il pregio delvero bello e quello che fa manifesta la ragione dell’ operato neltutto e nelle sue parti; mentre coli' ingegno un architetto abileoperando con sani principj poträ dar diletto e sodisfazione per mezzodei materiali i piu vili, quando che co’ maggiori sforzi di un igno-rante architetto diverranno disgustose le piu sorituose e rieche co-struzioni*, tali esempj sono frequenti.
Ogni fabrica ragionata sarä quella in cui si riuniranno i tregran requisiti, cioe bellezza , commoditä e stabilitä. Bella sarä l’ope-ra , dove appunto nella disposizione del tutto le parti saranno col-locate e distri buite con ragione . Commoda sarä allora che per l’usoricercato vi saranno disposti giudiziosamente gli ambienti , e le partitutte corrisponderanno all’ uso rispettivo di ognuno con convenien-za . Stabile finalmente quando sarä combinato il fabricato con quel-le regole di statica e di forze proporzionate alla resistenza. Sonoquesti i tre requisiti , che riuniti si richieggono in ogni ramo diarchitettura per poter combinare e disporre giudiziosamente le partied il tutto.
L’ architettura pratica insegna a sistemare le invenzioni dellateorica , perche sieno eseguibili utilmente in effetto, ma se non siconosce 1’ una non puö sussistere 1’ altra , che con mancanze , di-fetti , ed incongruenze, mentre se l’architetto inventore non conoscele azioni che producuno le parti componenti, come potra pro-