Band 
Vol. I.
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Siccome peraltro si e notato che traltandosi di fare unfondamento in un terreno paludoso, dove lacqua sgorgando da per-tutto conveniva farlo un poco alla volta guadagnando mano a manoil fondo buono#naturale come alla Fig. 4 . di detta tav. lett. E oartefatto colli passoni come in detta Fig. lett. F. cosi bisogna as-sicurare questo pezzo senza perdere il vantaggio per la porzione ,o porzioni consecutive , onde per basare bene questi piloni si pro-curerä sempre nettar bene il fondo della terra del fango, o siasenza aver bisogno di passoni come si disse , ovvero anche conli passoni ed a mano si fara prossimo al maggior fondo del cavoove si estrae 1 acqua , un muro a tutta larghezza come alla ta-vola VII. Fig. 3. che mantenga quel vano , e questo muro di unagrossezza di 4 . , o 5. palmi nello spazio poi fra il terreno lett. Adi detta tav. ed il muro suddetto lett. B. si poträ gettare la calcecolli schifi, o bareile egualmente per 1 altezza di circa palmoposcia vi si getteranno desecchj dacqua chiara e quindi delle pie-tre di mezzana grandezza , ma e meglio sempre a tenersi nel pic-colo che nel grande , poiche le pietre piii grosse non doverannoeccedere la grandezza della testa di un uotno esclusa ogni altromezzo di massiccio, di calcinaccio e siinili materie impure fango-se , e insolide .. Ä-4

Qui in Roma si addopra communemente la pietra tufo perquesta operazione , come pietra di ininor valore di ogni altra , mase potessero impiegarvesi delli selci , o pietra viva come la piü pe-sante sarebbe ancor meglio , e come vediamo praticato dagli an-tichi nelle ossature de loro gran monumenti che spezzata piutto-sto minuta forma una presa ed un masso infrangibile . Si baderäche la pietra qualunque sia venga bene eguale da pertutto in mo-do che non resti la calce senza la pietra su la pietra senza lacalce j e perciö uno , o piü mastri muratori sara bene che badinoad assettarle e condurle dove bisognasse . Fatto cosi lo strato dipietra si gettera nel fondamento e sopra quest altro strato di cal-ce ed acqua come si praticö di sopra colla quäle muratura sigiungerä sino all altezza di due o tre palmi sopra alle teste dellepiane , cioe sino alli sbadacchi di sotto lett. C , lasciando in quelpunto di riempirlo , come un altezza ove 1 acqua non giungerä. adallagar il cavo . Cio fatto si proseguirä il cavo appresso al primoovvero saltando una distanza di i5. o 20 . palmi secondo la gran-dezza del fabbricato come notato in detta tav. Fig. 4* Facendo nel