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Vol. I.
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A R T I C 0 L O IX:

In questo articolo dovereino osservare li modi da tenersi se percaso, la fortuna facesse incontrare un fondo duro , come sareb-be ; un solido tufo-, in molte contrade d’ Italia non e difficile tro-varlo; e segnatamente negl’appennini. Questa specie di pietra sem-bra un prodotto di Vulcano , poiche non ha segni di esser com-posta in modo alcuno da concrezioni o da cause simili . I Chimi-ci stessi sono fra loro discordi. In qualunque modo se s’ incontraun fondo costante , eguale e solido ; oltre la facilita di lavorarlo,produce gran vantaggio il cavarlo per edificarvi sopra co’ suoi pro-dotti stessi la nuova fabrica .

La disposizione di segnare la pianta e perimetro dei fondamentisara la inedesima di quella di sopra indicata per un fondo di pie-tra viva, colla diferenza che se in quella si saranno adoperate mol-te opere per fare 1’ incassatura , e le mine, in queste si faranno lecasse, li tagli, e li piani con gravine , ed al piü delle zappe perfäcilitarne il lavoro.

Anche le mine possano agire ed agiscano bene, e dovendofar tagli grandi potranno benissimo praticarvisi, tanto piü che confacilita assai maggiore si eseguiranno. Li pezzi poi che la minastaccasse, e scioglesse dalla montagna colle xnazze, e gravine po-tranno ridursi a pezz i atti a fabricare .

Il celebre Barozzi da Vignola avendo scelto pel suo capod’ opera in Caprarola un locale di questa natura , non solo nonebbe bisogno di far fondamenti di sorte alcuna al suo superbo Pa-lazzo , ma dal tufo ricavö gran parte delle cantine, e del pian ter-reno, ricavandovi le stanze , li piloni le porte o finestre dal tufostesso , ricavando esternamente le buche , gli angoli, e tutto quel-lo che immaginü all’ esterna decorazione senza aver bisogno d’ in-tonaco ; e da quella porzione in sü col prodotto di quelle esca-vazioni fabricö il resto del Palazzo.

Cosi a Bassano gli Antichi Romani cavarono dal tufo una granparte degli ambulacri, scale , e tutt’ altro di un Anfiteatro , chetuttora si vede ; sebbene essendo lavoro in pietra che non e mol-to tenace , ed abbandonato all’ ingiurie delle stagioni senza caute-la alcuna sia molto deperita .

In quelle vicinanze vi ü cavata nel masso una Chiesa a tre

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