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si solleverü la macchina quanto si potra sopra legni in moJo ehefacendo agire 'nuovamente la vite lo portl piü fuori di terra, giac-che qrtando sarä mosso ed elevato qualche poco si sollevera, etirera fuori del tutto a forza di stanghe ed uomini.
Anche in questa parte vi ho dimostrato le due maniere piüusitate, ma comprenderete, che questa operazione richiede una forzaimponente, per vincere la forza, che fa la terra Cöntro un pissone,che sia di 20 , o 3o palmi di altezza; onde possano seimre In-ventars! delle nuove macchine; basta basar per massima, chequanto saranno piu semplici, e facili ad adoprarsi, tanto ineglioriescono in pratica.
In questa medesima Tävoli alla Fig. 5. vi dimostro la pianta,ed alla Fig. 6. Palzato di un altromodo di passonare per forxnare unachiusura , come si disse nella Tav. XII Fig. 1 . 2 . 3. 4* Questae composta di passoni arniati sempre di ferro, come gli altri,ma in luogo di essere uniti fra loro uno accanto all'altro • ogniunoha un canale da due parti, come alla Fig. 1 Jett. S. che sei-viranno di guida ed appoggio alli tavoloni lett. T. Fig. 5 , e 6,che si anderanno ponendo in opera di mario in mano che lapassonata si avanza, fermando un passone all’ altro Con delliregolotti, come alla Fig. 6 lett. K che lerranno a freno sinoche poi meglio assicurati, vengano dalle catene chiodate con grossichiodi nel punto V ove sono le linee punteggiate , sempre so-pra al pelo delP acqna, che qui si suppone alla lett. X.
Questa Sorte di passonate sono ottime, quando non sianodi molta elevazione, giacch^ li tavoloni se si avessero d’adoprarenelfaltezza di 20 , o piii palmi, non potrebbero regolarsi nellicanali , segnatamente troppo sotto il pelo dell* acqua.
Facendo queste passonate doppie > cioe una vicino all’altracome si disse alla tavola XII, quelle a tanti passoni a contattouno accanto 1*altro potranno riempirsi nel mezio fra loro di cretae terra, come si spiegö delle altre per riparo delle acque; cosic-che tanto per muri da farsi d’inalveazioni de fiumi, di läghi esimili, potranno impiegarsi a piacimento dell* architetto, che giu-dicherä piü a proposito l’uno che l’altra, per le circostanze partico-lari del luogo , del materiale, ec.
Dovendosi - fondere delli piloni per ponti, ö per altro qüa-lunque fabbricato, potranno farvisi gli stessi ripari a cassoni comesi dimoströ alla Tavola XVI. che suppone di dover piantare in