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$ud sistefna fü fl celebre Galileo, il quäle prdvü che le tröifr-be aspiranti inalzavano Päcqua sino poco piü delli trenta piedi-sebbene li tübi fossero anche il döppioj onde con questa pro-va conöbbe che non e V impossibili ta del vuoto, che tolta daun vacuo l’aria v’introdüca l’acqüa, perche se ciö fosse accade-’rebbe lo stesso, a qüalunque elevazione; ma si conosca che tan-tö l’äcqüä 'äscertde da tma conveniente 'alteZza, 1 k quäle vienei'egolata sbltantö dallä forza del sücchio.
Il celebre TorridelK, seguendo le tracce del süö maestroGalileo, dimoströ con bvidenza questa verita bol següente espe-rimento.
Egli prese un tüb6 di cristallo lungo quattro piedi ermetica-tnente chiuso nella parte superiore, lo riempi di mercurio, le-hendo chiusa l’altra estremitk col dito per rovcsciarlo dentro unvaso, dove era dell’altro mercurio, appena ridotto questo tubonel mercurio, che era dentro il vaso, quello che riempiva intie-famante il tubo cafö a basso unendosi coll’altro, lasciando unVuoto di circa venti pollici, e restando elevato da 11 a superficiedel mercurio contenüto in dettö VaSo di circa veüfötto pollici.
Questo esperimentö fa conoscere niänifestämeritej che il Vuö-to si da benissimo, e che Paria ha in se nie de Sima ün qüalchepeso. Un tale esperimentö fu tälmente graditö äl P. Mersen inParigi, al quäle fü comunicato nel 1644, chb lo fese pubblicocolle stampe, e relative dimostrazioni ragionate
Da questa primä cognizione ebbero ltfogö süccessivameftietanti, e tanti altri esperimenti, che possono dirsi irifiniti; dirnostratida Mon. Pasqu.al, ed altri fisici, che sü questa lriateria h'atmöscritto e trattato.
Da questo esperimentö si ö conosciuto che lariacolla suapreS-stone, e quella che tiene in equilibrio la Terra. Inutile e al nö-Stro proposifö a’ndar piü öltre con questo ragionafnento, perchetroppo ci dfscÖstareSSimö dal nöstro scopo; giacche se alcun'o vö-lesse conoscere teoricaiiien’to qutesta materia, potrk osservarla nelbellissinio trattato di M. Belidör, nel Tomo Secöndo, impressoa Parigi nel 173^^ ed in ältri Autorr, e nelle scuole d’Idrostaticä.
Le trornbe possonb ess'ere costrüife in piü maniere, ma leprmcipali speCie soriö tre*, una chiamata Aspirante, l’altra Preihue-te, e la terza, che tiene dell’una, e dell’altra specib, potrk’ ‘ihrsi c’OTnp'ds'ta. Ä hol baSterk di conoscere ihecänicameiVte la pri-
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