Band 
Vol. I.
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pol il fuoco cuoce a suo bell’ agio.

Vilruvio, che nei suoi scvitli Valuta assai piu li mattoni cotticredendoli, come k vero senza paragoue uiighori de’ crudi, pure nondescrive al lii). 11 cap. 111, che il modo di costruire li mattoni crudi.

Dice egli , che si debbono fare o di primavera, o di autunno,acciocche si vadauo seccando sempre con uti medesimo grado; im-perciocche quelli mattoni che si fanno in teinpo del solsdzio riesco-no difeitosi, perche il sole colla sua gagliardia cuoce subito la scor-za al d fuori, e li fä comparir secchi, rna di poi sono irrternatneuteutnidi, onde quando asciugandosi si ritirano rotnpono queilo che eragiä secci», e cosi crepati divengono per conseguenza deboli. 1 piuatti pevciö saranno quelli fatti gia da dae anni innanzi, perche nonpossono prima di questo teinpo seccarsi perfettamente: quindi e chequando si adoptano fr< schi, e non ben seccati, mettendovi sopra 1’intonaco, assodato che sara, perche li mattoni nel ritrarsi non pos-sono rinianere della stessa altezza dell* intonaco, si stnuovono col ri-tiramento, e se ne distaccano.

L 1 i-'tonac.atura allura separata cosi dalla fabrica, non pu6 perla sua sottigliezza da se sola reggere, e si rompe, ed alle volte conquesto ritirarsi patisce fin anche lo stesso muro. Percio gli utieensinon adopravano nelle fabriche, se non mattoni secchi fatti gia dacinque anni, ed approvati dal magistrato.

Il non trovarsi nelle rovine antiche, ed in tanti cavi fatti vcsti-gio alcuno di tali mattoni crudi, e certamente una prova, che sonostati hquefatti, e distrutti dalle inondazioui, e dalle pioggie che pertanti secoli sono loro cadute sopra.

Lo Scamozzi crede, che dalli tanti incendj, sofferti da Romasiano stati essi cotti del tutto, e che percio non ne sia rimasto vesti-gio alcuno. Questa rifiessione e troppo miserabile per essere credu-ta, giacche nelle fornaci di fuoco piii vivo, che si fanno di mattoncrudo appen.i la cottura penetra la grossezza di un pulmo; conside-rando dunque la differenza che p issa dal fuoco d« un incendio aqueilo di una fornace, si concepirä facilmente essere questa di luiidea del tutto inconcludente, e non da potersi aminettere per vera.Vi 6 di piu da riftettere, che quest’ incendj non erano poi cosi ge-nerali, che qualche casa lontana non restasse anche salva; ebbensdove se ne trovanogli avanzi?

Assegna Viti uvio nel medesimo capo Ul tre specie di misureper li mattoni, dicendo cosi. “ Le specie de’ mattoni sono tre una