9 5
Tornando ora all* assunto argomento, e spiegazione, di comesi pvepirino le crete per la lavorazione de 5 mattoni ed altri oggettilaterizj; questi fornaciari di Roma lengono il metodo seguente.
Cavata la creta in massi informi secondo la da la garavina, ezapponö si trasporta colla carretta, o in altro modo al cosi dettocampo, prossimo alla lavorazione, il quäl campo altro non e che unospazio di terreno spianato, dove sparsi questi pezzi di creta, conmazzoli di legno si spezzano, e si riducono a piccoü pezzi che silasciano sparsi in detto campo, affinche dal sole vengano perfetta-mente seccati.
E qui da avvertire che questo lavoro va fatto nelle stagionicalde, quando il sole e piii cocente, e che le acque pluviali nonsiano frequenti che guasterebbero l’operazione.
Quando si avra questa creta cosi spezzata, ed asciutta, si tras-porterä dentro alle vasche con molta acqua, che lasciata cosi uno,o due giorni, sara liquefatta, e come una pasta, allora si mescoleräcon delle pertiche, perche meglio si disciolga, e si renda eguale; poicolle pale si estrarrä da dette vasche, e sopra al campo medesimo co’piedi scalzi di uomini si pistera al piu possibile , affinche acquistiun certo lievito e si riuniscano le parti perfettamente, e senza disu-guaglianza.
Queste vasche non hanno misura fissa, sono per lo piii lunghecirca palmi venti, larghe palmi otto, fonde palmi tre, mattonate infondo, e con bordi di muro bene stabilito, affinche alla creta nonvi si uniscano terra, o sassi.
Sarebbe desiderabile che in queste vasche la creta vi restasseper lo meno sei mesi, e rimaneggiata ogni tanto tempo, senzache gli mancasse mai acqua; allora la creta divrebbe certamentepiii pastosa, e piü finä, ed i lavori si avrebbero perfetti, perche per-derebbe quella tenacitä e grassezza, che la macerazione ammortiz-zerebbe, che per far presto, come si usa, gli si toglie coli’ unirvi u-na quantita eccessiva di sabbia, la quäle disunisce le parti argillose,e le rende disgiunte, aride, e deboli, colli pori pieni di arena, e perla ineguaglianza di superficie varie, e per conseguenza insolida, se<*gnatamente nelle opere di cortina, nei mattonati, e dovunque il inat-tone resta scoperto alle intemperie, ed all’ uso, come sono li matto-nati.
Seguendo l’ordine tenuto dai nostri fabricatori, quando la cre-ta e pistata, e che iutanto che si viene passando cosi se conoscano
*4